OPEN POWER

Regione Lombardia mette in contatto imprese e idee

Grazie al progetto Open Power, quattro grandi imprese hanno lanciato per prime altrettante Open Innovation Challenge alla ricerca di soluzioni innovative nell’ambito Infrastrutture intelligenti e Big data.

Tim, Sirti, Prysmian Group con Draka Elevators e Fondazione Telethon racconteranno quali sono le grandi sfide che ci attendono nel prossimo futuro e ascolteranno gli speech di presentazione degli innovatori durante il Workshop Open Power, ospitato il prossimo 20 dicembre al 31° piano di Palazzo Pirelli (ingresso via Filzi, 22).

PROGRAMMA

14.00Registrazione Partecipanti
14.30Saluti istituzionali
Luca Del Gobbo, Assessore all'Università, Ricerca e Open Innovation - Regione Lombardia

14.45Presentazione delle aziende e delle Open Innovation Challenge
SIRTI
Luciano Gavi, Innovation Program Manager
Fabio Paradiso, Innovation & Business Development Manager

PRYSMIAN
Silvia Paccapelo, Head of Innovation Lab
Giovanni Cauteruccio, Head of IT HQ Global Enterprise Services

FONDAZIONE TELETHON
Anna Ambrosini, Responsabile Area neuromuscolare, Direzione Ricerca e Sviluppo
Stefano Benvenuti, EU Partnership and Grant Officer

TIM
Luca Bertone, Startup and Open Innovation Manager

15.45La parola agli innovatori: Elevator Pitch Show
16.30L’opinione del pubblico
16.50Chiusura lavori

logo Prysmian Group/Draka Elevators

Soluzioni in ambito Automotive

Chi siamo

TIM WCAP seleziona e supporta startup e small PMI digitali in linea con la business strategy aziendale e con l’obiettivo di integrare le migliori soluzioni nell’offerta e nella tecnologia di TIM.

La sfida di TIM S.p.A.

TIM WCAP ricerca soluzioni digitali innovative in ambito Automotive tra cui:

  • Servizi evoluti per la gestione e l’assistenza al guidatore
  • Apparati di localizzazione aftermarket
  • Soluzioni per l’intrattenimento e la qualità della vita a bordo
  • Servizi di telemetria e predictive maintenance
  • Soluzioni per la riduzione del traffico e dell’inquinamento ambientale

Verranno prese in considerazione soluzioni digitali da sviluppare singolarmente o all’interno di progetti complessi.

Le soluzioni devono essere già sul mercato o ad un livello avanzato di sviluppo, in modo da consentire la realizzazione di test, prototipi o Proof Of Concept entro il 2018.

Nella selezione verranno valutati l’innovatività della soluzione digitale proposta e la facilità di sviluppo e integrazione con le tecnologie esistenti in TIM.

logo Prysmian Group/Draka Elevators

Nuove tecnologie per cavi da ascensore

Chi siamo

PrysmianGroup è leader nel mondo nella produzione di cavi e sistemi industriali. Con 140 anni di esperienza nel settore, 7,5 miliardi di fatturato nel 2016, 21.000 impiegati in 50 paesi e 82 stabilimenti nel mondo, il nostro Gruppo vanta una lunga tradizione ed è sempre in costante evoluzione.

Draka Elevators è una società del gruppo che realizza cavi mobili per ascensori da oltre 100 anni e da più di 35 anni produce canalette.

La sfida di Prysmian Group /Draka Elevators

Con lo scopo di migliorare il nostro prodotto e soprattutto fornire ai nostri clienti dei servizi ad alto valore aggiunto, siamo alla ricerca di una soluzione in grado di effettuare una misurazione periodica dello stress a cui i cavi per ascensori sono sottoposti durante il loro utilizzo, permettendoci di realizzare un modello di manutenzione predittiva che migliori la sicurezza, la qualità del servizio e l’affidabilità dei nostri prodotti.

logo SIRTI

Soluzioni per la gestione dei siti TLC

Chi siamo

Sirti S.p.A. è specializzata nella progettazione, realizzazione e manutenzione di grandi reti di telecomunicazione. La mission: connettere le persone e le cose in modo sostenibile e intelligente ù

La sfida di Sirti S.p.A.

I siti di Telecomunicazioni quali centrali e POP (Point Of Presence), data center, torri per le reti radio permettono, distribuiti sul territorio sia in ambito urbano che extraurbano, di fornire servizi ICT a città e comunità che richiedono servizi sempre più smart. In tali siti sono presenti apparati TLC, impianti tecnologici elettrici e termo-meccanici, sistemi di sicurezza.

Con l’aumentare della complessità dei servizi, sia di tipo mission critical sia di tipo massivo, diventa indispensabile ottimizzare il funzionamento di tali nodi tecnologici e gestire al meglio le attività di conduzione e manutenzione collegate. Sono disponibili grandi quantità di dati relativi alle casistiche di funzionamento e di guasto dei siti ed agli interventi operativi che vengono effettuati su di essi. In parallelo le disponibilità di sensoristica IOT (Internet of Things) di ridotte dimensioni, limitati consumi e bassi prezzi apre nuove prospettive per la rilevazione di dati puntuali relativi alle condizioni operative dei siti ed alle modalità di funzionamento di apparati e sistemi ivi presenti.

La sfida è quella di progettare ed implementare soluzioni, tecnologicamente evolute, in grado di sfruttare la disponibilità della basi dati e la conoscenza dei processi sopra descritte. L’obiettivo è quello di supportare l’ottimizzazione della gestione dei siti TLC e permettere l’introduzione di servizi evoluti di conduzione e manutenzione, con particolare focalizzazione sui servizi di manutenzione predittiva e sulla gestione basata su criteri di massima efficienza energetica.

Si ritiene opportuno utilizzare le più avanzate tecniche e soluzioni nel settore della gestione ed utilizzo dei dati (knowledge base management, data mining, machine learning, big data analytics). Le soluzioni possono prevedere di arricchire le basi di dati introducendo sensoristica IOT ove necessario.

Le soluzioni proposte dovranno essere praticamente implementabili e focalizzate verso un effettivo miglioramento nella gestione dei siti TLC. Si richiede ai candidati di presentare descrizioni chiare e sintetiche, precisando contenuti e obiettivi attesi. Le proposte dei candidati dovrebbero esprimere i miglioramenti attesi anche attraverso parametri quantitativi: ad esempio dovrebbero essere indicati obiettivi di miglioramento in percentuale sui consumi o con riferimento ad indici standard (valori obiettivo PUE - Power Usage Effectiveness del sito), nel caso di soluzioni per l’efficienza energetica, e obiettivi sulla disponibilità dei servizi e sulla pianificazione e gestione delle squadre operative nel caso di soluzioni focalizzate sulla manutenzione predittiva.

Saranno preferite proposte basate su soluzioni già almeno parzialmente sviluppate e per le quali siano comprovabili referenze presso primari operatori dei settori TLC, energia, trasporti.

Le soluzioni dovrebbero essere implementabili, almeno a livello di progetto pilota, in 6-9 mesi a partire dalla selezione della proposta.

logo SIRTI

Rendere fruibili i dati del Fascicolo Sanitario Elettronico

Chi siamo

La Fondazione Telethon è un ente senza scopo di lucro riconosciuto dal Ministero dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica. Siamo nati nel 1990 per rispondere all'appello di pazienti affetti da malattie rare.

La sfida di Fondazione Telethon

La sfida che si pone è rendere i dati clinici, genetici e di storia naturale presenti nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) fruibili dalla comunità scientifica attraverso la creazione di registri di patologie, preziosi strumenti per accelerare la ricerca sia di base che clinica. La raccolta dei dati nel FSE è estremamente ricca ma la natura degli stessi è molto eterogenea e non sono disponibili procedure informatiche che consentano in modo automatico il recupero di questi dati (data mining) e la loro migrazione verso i registri di patologia. La sfida è sviluppare un software che riesca ad estrarre i dati non strutturati contenuti nel FSE (prevalentemente composto di referti di visite medico-diagnostiche su file .pdf), mapparli rispetto alle variabili raccolte dai registri di patologia e quindi trasformali in dati strutturati e “machine readable” che auto-compilino la scheda paziente all’interno del registro di patologia rilevante. Il successo della soluzione proposta dipenderà da due indicatori principali: precisione dell’estrazione dei dati e completezza dei dati estratti. Per precisione nell’estrazione dei dati si intende la capacità dello strumento di non estrarre dati errati ovvero non inserire nella scheda paziente un dato non corretto (es. “pescare” dal FSE il valore relativo agli eritrociti ed inserirlo nella scheda come leucociti). Il grado di precisione richiesto deve tendere al 100%. La completezza invece si riferisce alla capacità dello strumento informatico di estrarre dal FSE tutti i dati rilevanti che vi sono contenuti. Non ci aspettiamo infatti che il FSE contenga tutti i dati necessari a completare le schede ma tutti i dati che vi sono dovrebbero essere estratti. In questo caso il valore target è dell’80%, ovvero almeno 8 su 10 dati contenuti nel FSE correttamente identificati ed estratti. L’obiettivo quindi è quello di sviluppare uno strumento informatico affidabile per effettuare l’estrazione dei dati contenuti nel FSE in modo strutturato e la mappatura di tali dati rispetto alle schede-paziente dei registri di patologia.

Sino ad oggi i registri di patologia sono stati creati sviluppando sistemi informatici ad hoc e raccogliendo i dati su schede specifiche scollegate generalmente sia dagli ambienti gestionali dei singoli ospedali che da quelli del sistema sanitario regionale. Questo approccio labour-intensive ha finora impedito la creazione di registri per ciascuna delle circa 7000 malattie genetiche censite. Un sistema automatico di estrazione dei dati dal FSE permetterebbe una riduzione dei tempi e dei costi per la creazione e l’aggiornamento dei registri, rendendo quindi possibile allargare, a parità di risorse, il numero di malattie mappate. Nel panorama internazionale non esistono ancora soluzioni di questo tipo anche perché il FSE non è ancora così diffuso. Ciononostante ci sono forti spinte sia alla diffusione del FSE che alla realizzazione di nuovi sistemi informatici, sempre più interoperabili e sofisticati, per la creazione e la gestione di registri. Sarebbe quindi auspicabile che un primo prototipo del software fosse pronto per essere testato entro la fine del 2019.

Oltre alla sfida tecnologica, i 2 principali aspetti da considerare nella realizzazione della soluzione informatica sono:

  • deve essere sempre garantita la sicurezza del dato e l’anonimato del paziente nel passaggio dal FSE al registro. I dati devono quindi essere anonimizzati o pseudonimizzati come previsto dalle normative in tema di privacy già in essere o che verranno presto recepite (GDPR, General Data Protection Regulation- Regolamento UE 2016/679).
  • non devono rendersi necessarie modifiche sostanziali al fascicolo esistente né azioni aggiuntiva (in termini di data entry) da parte del medico. È invece probabile che il sistema, una volta a regime, evidenzi delle difformità di comportamento tra i medici e questo dato sarà di grande importanza per promuovere un allineamento sostanziale nel comportamento dei clinici.

Iscrizioni chiuse, raggiunto il numero massimo di posti disponibili.

Per informazioni sull’iniziativa scrivere a ricercainnovazione@regione.lombardia.it