La Giunta approva il nuovo stanziamento: ai 40 milioni di euro iniziali si aggiungono 66,7 milioni. Sale a 32 il numero dei progetti finanziabili.

Lo avevamo anticipato durante la convention "Lombardia è Ricerca", lo scorso 6 aprile, che ha riunito a Palazzo Lombardia oltre 800 esperti del settore. Oggi, è arrivata l'ufficialità: la Giunta regionale, riunitasi a Bergamo, ha deliberato l'incremento della dotazione finanziaria della Call "Accordi per la Ricerca e l'Innovazione" con 66,7 milioni di euro che andranno ad aggiungersi ai 40 stanziati all'inizio del lancio della sperimentazione. Potremo così finanziare 32 progetti in totale (altri 20 oltre ai 12 già selezionati). Si tratta di proposte interessanti che impatteranno molto positivamente sulla vita dei cittadini. Le aree di specializzazione interessate dal finanziamento sono: Manifatturiero avanzato, Industria della salute, Eco-industria, Agroalimentare, Smart Cities and Communities, Industrie culturali, Aerospazio, Mobilità sostenibile. 

La nostra scelta è dettata da ragioni precise. Innanzitutto la vasta adesione che imprese, centri di ricerca e università hanno accordato a questa misura, capace di attrarre 91 progetti a contenuto altamente innovativo, che hanno coinvolto, complessivamente, 370 aziende di piccola, media e grande dimensione, 180 organismi di ricerca e un totale di 560 milioni di euro investiti. Gli ammissibili alla fase di negoziazione sono risultati 51 progetti, ma l'invito a procedere in tal senso - visto l'iniziale budget di 40 milioni - è arrivato ai primi 12, sulla base di una graduatoria approvata lo scorso febbraio. L’ulteriore stanziamento di 66,7 milioni ne ha consentito lo scorrimento: il numero dei progetti ammessi al finanziamento è salito così a 32. Sono 311 i soggetti coinvolti, tra cui 110 organismi di ricerca e 201 imprese (64 Grandi imprese e 137 Piccole Medie Imprese) e sono 316 i milioni di investimenti complessivi. 

Non vanno dimenticate, poi, le tante sollecitazioni arrivate nelle scorse settimane da parte del mondo imprenditoriale. Viste le opportunità offerte dagli Accordi, il nostro tessuto produttivo ci ha rivolto un chiaro invito ad investire maggiori risorse su questa misura. Diamo ossigeno e spazio ad altre grandi opportunità di sviluppo e di maggior benessere, non solo a favore delle nostre imprese ma per tutti i cittadini. Far crescere l'innovazione, fa crescere tutta la Lombardia.

Luca Del Gobbo
Assessore all'Università, Ricerca e Open Innovation di Regione Lombardia

 

GLI ACCORDI PER LA RICERCA
Si tratta di una nuova misura lanciata da Regione Lombardia e che si è chiusa a gennaio 2017, con l’obiettivo di favorire, attraverso la sottoscrizione di accordi negoziali tra Regione Lombardia e altri soggetti pubblici o privati, lo sviluppo di progetti di ricerca e innovazione con elevato impatto in termini di investimenti attivati, paternariato coinvolto e ricadute sulla competitività del territorio. 
I progetti (innovazione di prodotto o di processo di altissimo profilo) dovevano essere presentati da una 'rete' fatta da almeno un'impresa (di qualunque dimensione) e un centro di ricerca e/o Università. Ne sono arrivati poco meno di 100 e 51 sono stati ammessi alla fase di negoziazione. Hanno coinvolto 311 soggetti di cui 110 organismi di ricerca e 201 imprese, che presentavano un valore pari a 316 milioni di euro. 
Il 94 per cento dei progetti prevede l'utilizzo di tecnologie abilitanti e sempre per il 94 per cento si arriverà a brevettare il prodotto al termine del progetto. 

ISTITUITA LA CABINA DI REGIA
Durante i lavori della convention "Lombardia è Ricerca" è stata istituita anche la 'Cabina di regia inter assessorile' prevista dalla Legge 29. Avrà il compito di coordinare tutte le politiche regionali riguardanti ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. Non vedremo più, tra i vari assessorati, iniziative a sé stanti, ma azioni concordate, condivise e frutto di una visione di insieme.

70 INIZIATIVE INNOVATIVE NEL 2016 
Nel 2016, la Regione ha contribuito allo sviluppo dell'innovazione digitale nelle città coinvolgendo ben 13 direzioni regionali che hanno dato vita a 70 iniziative tra loro complementari. La Cabina di regia dovrà governare tutte queste iniziative attraverso un Programma Strategico triennale: un documento che indicherà obiettivi, tempi entro cui realizzarli e risorse certe da destinare ad ogni politica che potenzia ricerca e innovazione sui nostri territori. 

10,5 MILIARDI DI INVESTIMENTO
Il territorio lombardo è un unicum nel panorama europeo e investe più del 3 per cento del PIL in ricerca e innovazione (circa 10,5 miliardi di euro).

 

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