Il vicepresidente Sala: Lombardia leader per brevetti. Tutti i numeri dello sviluppo del PoliMi

La collaborazione tra Regione Lombardia e Politecnico di Milano è uno dei motori più importanti per valorizzare ricerca e innovazione al servizio delle imprese e l’impegno di Regione Lombardia aumenterà ancora di più”.


Così il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla ricerca, innovazione, università, export e internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala, nel suo intervento all’inaugurazione del 156° anno accademico del Politecnico di Milano, il 29 ottobre a Milano.

 

I PRIMATI DEL TERRITORIO


Un riconoscimento, da parte del vicepresidente di Regione, del ruolo ricoperto dal Politecnico. “Che sia la prima università italiana è cosa risaputa non solo nel nostro Paese ma anche all'estero, come ha dimostrato l’ultima edizione del ‘Qs World University Ranking’. Quello che invece non è così noto - ha chiosato il vicepresidente Sala - è che la Lombardia, oltre a essere la prima in Italia per investimenti sulla Ricerca è anche la prima regione italiana per numero di brevetti: 1.424 all’anno, cioè il 30% del totale nazionale”.


Da parte sua, il rettore del Politecnico Ferruccio Resta, nel corso del suo intervento, rimarca la bontà della collaborazione con Regione. Una collaborazione che si traduce in dati concreti: “Nell’ultimo triennio Regione Lombardia ha finanziato con 17 milioni di euro i progetti del Politecnico – sottolinea ad esempio Resta -. Questo è indicativo di come Regione creda fortemente in ricerca e innovazione e nella nostra comunità”.


Il clima descritto all’inaugurazione dell’anno accademico al Politecnico è quello di una collaborazione attiva e fruttuosa tra istituzioni e università, in un contesto peraltro estremamente favorevole a ricerca e innovazione, come dimostrano tra l’altro proprio i dati sui brevetti depositati sul territorio.

“Nella provincia di Milano - ha riportato ancora Fabrizio Sala - si producono 565 domande di brevetto all’anno, cioè oltre il 52% del totale della Lombardia, secondo quanto certificato dall’elaborazione della Camera di Commercio su Unioncamere su dati EPO (European Patent Office) del 2015. Non possiamo proprio permetterci - ha concluso - di disperdere il patrimonio costruito dall'operosità che è tipica della nostra Regione”.

 

 

L’IMPEGNO DI REGIONE, LA RETE CON ATENEI E IMPRESE

Le prospettive per il futuro vedono poi rafforzarsi sempre più la sinergia tra i due enti. Il vicepresidente Sala ha sottolineato che “al tavolo di Internazionalizzazione è bene che ci sia anche il mondo universitario perché diventa fondamentale, come avviene in altri Paesi, che istituzioni, imprese e Università facciano rete per creare una sinergia di lavoro utile a creare sviluppo e valore”.

L’impegno di Regione Lombardia guarda anche ai prossimi bandi che, ha aggiunto Fabrizio Sala. “saranno volti a premiare, con contributi a fondo perso, i progetti di ricerca delle nostre imprese che coinvolgano però il mondo universitario, in modo da creare una filiera virtuosa tra mondo dell'impresa e centri di ricerca delle Università”.

 

 

POLIMI, NUOVE LAUREE IN PARTNERSHIP CON ALTRI ATENEI

All’inaugurazione dell’anno accademico, il Politecnico ha presentato anche una nuova offerta formativa, centrata sulle attività di enti pubblici ed aziende che convergeranno sull’area MIND di Milano. Ecco allora la laurea magistrale in “Bioinformatics and Computational Genomics”, gestita dal Politecnico in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano e pensata per “essere pronti al nuovo centro Human Technopole e alle nuove esigenze della medicina di precisione”, come sottolinea il rettore Ferruccio Resta.


La scelta di puntare sempre più su partnership con altri atenei per il proprio sviluppo, con un’offerta didattica specializzata e di sempre maggiore qualità, torna anche nel progetto di una laurea in medicina e bioingegneria, messo a punto con Humanitas University per rispondere alle ultime esigenze di formazione dei camici bianchi, tra biotecnologie e costruzione di organi artificiali. Mentre si guarda alla Bocconi per l’attivazione della laurea in “Cyber Risk Strategy and Governance”.

 

 

I NUMERI DEL POLITECNICO

 

L’attenzione alle ultime frontiere di ricerca scientifica e innovazione tecnologica è stata del resto riconosciuta come cifra distintiva del Politecnico anche dalla Commissione Europea, se è vero che il Politecnico milanese è riuscito ad aggiudicarsi ben 111 milioni di euro del programma Horizon 2020, dedicato proprio a questi settori.


Nel cantiere dell’ateneo guidato da Resta ci sono poi 75 programmi internazionali di doppia laurea. E ancora, tra i numeri evidenziati dal PoliMi quelli di 31 docenti internazionali per i quali è stato avviato il reclutamento, 10 nuove cattedre in collaborazione con le imprese, 60 milioni di euro per un fondo di venture capital per le startup, 1 milione e mezzo di euro dagli Alumni e 13 mila annunci di placement in un solo anno.

 

 

 

 

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