Il vicepresidente Sala risponde ai giovani startupper. E nasce un progetto di collaborazione

Due ore e oltre di dialogo e confronto a tu per tu, tra post it e progetti di formazione per start up. Giovedì 19 Regione Lombardia con il vicepresidente Fabrizio Sala ha incontrato un gruppo di millenials in un reverse mentoring – il primo promosso da un ente pubblico in Italia - a Campus Party, il festival internazionale dedicato a innovazione e creatività in programma fino a domenica 22 luglio nei padiglioni di Fiera Milano a Rho.


Ne nasce un botta e risposta non scontato, anche “divertente”. "Una straordinaria occasione di approfondimento, di confronto e di arricchimento – sintetizza Sala, assessore a Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione -. Due ore di scambio di conoscenze e competenze da cui è nato un progetto condiviso che intendiamo fare nostro, per riuscire a coinvolgere sempre più aziende innovative e nuovi imprenditori a investire sulla Lombardia accrescendone l'attrattività". Dai millenials arriva infatti la proposta di un programma di formazione gratuita online, per aiutare chi intende partecipare ai bandi di Regione Lombardia e per individuare target di riferimento precisi grazie a social media e content marketing, utilizzando newsletter, appunto canali social e retargeting.


Il vicepresidente illustra le attività e le politiche di Regione Lombardia su Open Innovation, start up e sostegno alla ricerca. E risponde alle tante domande dei ragazzi, nati e cresciuti in un mondo già iper connesso, digitale, globalizzato. Ai millenials – molti già al lavoro in aziende - Regione chiede in sostanza di offrire suggerimenti, indicazioni, proposte su come poter aumentare l'efficacia delle azioni a sostegno del tessuto di piccole, medie e grandi imprese lombarde. Proposte, appunto, anzitutto per costruire un bando efficace per start up, in grado di attirarle e di avere una effettiva applicazione.


In cerchio davanti a un pannello su cui via via vengono annotate con post it le osservazioni di tutti, Sala entra anche nel merito dei bandi che Regione Lombardia mette a disposizione per chi voglia scommettere sull’innovazione.


Come quello da 50 milioni, in arrivo a settembre, per sostenere i progetti di imprese e hub di ricerca in grado di portare sviluppo e occupazione. O ancora come quello degli Accordi per la ricerca, finanziato con fondi POR FESR 2014-2020, che ha sostenuto i progetti innovativi di grandi realtà come STMicroelectronics e Brembo SPA, contribuendo anche a mantenere sul territorio lombardo linee produttive importanti.


Ed è subito dibattito: Roberto, come poi Luca, osservano che è nella natura delle start up crescere tanto di diventare ‘appetibili’ per grandi gruppi, il sogno insomma è quello di attirare nomi internazionali e magari di volare all’estero. Il compito di Regione, spiega Sala, è però quello di aiutare le imprese a crescere sostenendo al tempo stesso l’occupazione in Lombardia: Non vogliamo riprodurre qui una 'Silicon Valley', in cui gli startupper lanciano aziende con l’obiettivo di cederle ad altri e più potenti acquirenti con l’ambizione di diventarne Ceo" rimarca dunque il vicepresidente -. Da noi, in Lombardia, per cultura e mentalità abbiamo un approccio diverso e quando gli imprenditori danno vita a un'azienda investono risorse ed energie per farla crescere e sviluppare, con l’obiettivo di creare occupazione e ricchezza per i territori”.


Benedetta insiste invece sulla necessità di avere istituzioni vicine ai cittadini, Sala le ricorda che obiettivo di Regione è proprio quello di confrontarsi non con utenti ma con partner, che partecipano in modo attivo alle politiche pubbliche. In quest’ottica è nata Open Innovation. E quando i ragazzi e le ragazze sollecitano l’utilizzo da parte dell’ente pubblico di strumenti come gruppi FB e newsletter, l’assessore ricorda proprio l’esempio di questa piattaforma.


“Certamente – conclude il vicepresidente - oltre alle idee stimolanti raccolte a Campus Party ci sono obiettivi che come Regione siamo impegnati a raggiungere, con l’intento di accrescere la nostra attività: tra queste, l’istituzione di Zone Economiche Speciali (Zes) che, al di là dei vantaggi fiscali, hanno il grande vantaggio di garantire una burocrazia estremamente semplificata e veloce”.


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