Del Gobbo: “Valore in denaro superiore al Nobel. Siamo il territorio che scommette di più su sviluppo e innovazione”.

Un premio internazionale dal valore in denaro superiore a quello del Nobel, come riconoscimento all’attività di ricerca e innovazione nell’ambito delle “Scienze della vita”. Lo ha istituito ieri, 21 giugno, la Giunta regionale su iniziativa di Luca Del Gobbo, assessore all’Università, Ricerca e Open Innovation con lo scopo di riconoscere pubblicamente l’impegno e il talento di un ricercatore di fama internazionale “che – spiega lo stesso assessore – ha contribuito con le sue scoperte all’avanzamento della conoscenza scientifica e tecnologica con importanti ricadute sulla vita delle persone”.

Del Gobbo sottolinea l’unicità, nel panorama internazionale, della scelta della Lombardia: “La delibera approvata oggi ci pone come unica regione nel mondo che valorizza in modo così significativo chi ha raggiunto risultati tangibili in termini di benefici per le persone. Il premio infatti avrà il valore di 1 milione di euro, superiore anche a quello del Nobel”. La Lombardia, secondo Del Gobbo, si posizione così “tra le istituzioni che più credono nel valore della ricerca e dell’innovazione quali leve indispensabili per migliorare la qualità della vita. Le ricadute in termini di attrattività e autorevolezza internazionale sono evidenti: siamo e saremo sempre di più il territorio in cui si scommette e si valorizza la ricerca, con un orizzonte che giustamente supera i confini regionali”.

Il premio, denominato “Lombardia è ricerca”, sarà consegnato il prossimo 8 novembre, giorno che l’omonima legge regionale 29/2106 ha istituito come Giornata della Ricerca e intitolato alla figura di Umberto Veronesi, di cui proprio in quella data ricorre il primo anniversario della scomparsa.

Il regolamento approvato oggi dalla giunta regionale individua sette aree in cui è suddiviso l’ambito della “Scienza della vita”, nelle quali i ricercatori hanno operato e realizzato la propria innovazione. La partecipazione al premio è possibile solo se il ricercatore è candidato da uno (o più) dei primi 10 top scientists sulla base dell’H-Index della lista “top italian scientist” individuati per ciascuna area. Ogni top scientists può presentare al massimo 3 candidature (quindi un totale, al massimo, di 210 ricercatori). I dieci ricercatori che avranno ottenuto il maggior numero di preferenze parteciperanno alla selezione di una giuria esterna, anch’essa composta da top scientists, che decreterà il vincitore finale.

Tre i principali requisiti che danno diritto alla partecipazione al premio: originalità, forza innovativa e impatto scientifico del lavoro di ricerca; collocazione nel panorama scientifico internazionale; potenziali di sviluppo del lavoro di ricerca con particolare riferimento sulla qualità della vita.

Oltre al milione di euro, al vincitore finale sarà assegnata una scultura, fatta realizzare a proprio carico dalla Fondazione Veronesi, che rappresenterà il pensiero del suo fondatore.

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