La Camera di Commercio di Milano ne fotografa la crescita: netta anche a Brescia e Como

Cresce, l’economia legata allo spazio. E cresce in Lombardia, che si posiziona prima a livello nazionale per numero di imprese del settore aerospazio: un indicatore importante, vista la peculiarità di questa industria, capace di favorire l’innovazione e di far crescere nel suo complesso l’intera filiera industriale, nonostante il peso di questo segmento dell’economia sia ancora inferiore ad esempio a quello dell’aeronautica.

 

A fare il bilancio delle attività legate all’aerospazio sul territorio è la Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, i dati sul settore aerospaziale sono relativi al 2018. E dunque: l’impresa dello spazio vale 3,2 miliardi in Italia e 342 milioni in Lombardia.

 

Si parla di 430 imprese nazionali e 86 in Lombardia, che contano rispettivamente 44 mila addetti in Italia e oltre mille in regione. 

 

Milano guida la crescita, con 23 imprese – l’aumento è del 21% in cinque anni - per 330 addetti. Al secondo posto troviamo Varese, con 14 imprese e 266 addetti, Bergamo con 12 e 56 addetti, Brescia con 10 – e qui il balzo + del 43% - per 149 addetti, addirittura a tre cifre la percentuale dell’incremento a Como (+125%) che ora totalizza 9 imprese e 160 addetti, segue Pavia con 6 imprese, Lecco e Monza sono a quota 4 (a Monza se ne conta una in più in cinque anni). Sondrio, infine, vede 61 addetti.

 

Tornando al quadro nazionale, la Lombardia risulta appunto la prima regione italiana con 86 imprese, seguita dal Lazio con 52, Piemonte con 46 e Campania con 43. Diverso il discorso se si guarda il numero di addetti: in questo caso prevale il Lazio, con 33 mila, che stacca il Piemonte con 5 mila, quindi la Campania con 3 mila e la Lombardia con i suoi mille. Dei 3 miliardi di fatturato, 1,6 miliardi sono in Piemonte, mezzo miliardo in Lazio, oltre 400 milioni in Campania, 342 milioni in Lombardia.

 

La ricerca spaziale vede l’Italia, nel suo complesso, sesta al mondo e terza in Europa. L’avventura spaziale italiana data ormai agli anni Sessanta, e oggi il Belpaese è tra i pochi a potere vantare una presenza in tutta la filiera produttiva legata allo spazio, dai satelliti ai lanciatori.

 

Gli ottimi risultati italiani sono stati garantiti dalla sinergia tra mondo accademico, comunità scientifica e industria.

 

Sul ruolo dei privati, a livello internazionale, è di recente intervenuto al Congresso internazionale di astronautica il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) Roberto Battiston: “Si è ormai aperta una nuova frontiera dell’esplorazione spaziale e le compagnie private ne saranno protagoniste, insieme alle agenzie spaziali”. La stessa ASI ha già sottoscritto collaborazioni con importanti realtà private. La cooperazione nel settore sarà globale, questa l’aspettativa.

 

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