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    Accordi con Brescia e Pavia, Regione finanzia Big Data e medicina

    Ricerca rafforzata grazie a 3,4 milioni per laboratori di informatica, chimica e un Data center

    di redazione open innovation | 24/03/2021

Un Laboratorio di Informatica e uno di Chimica a Brescia, per l’acquisizione ed elaborazione di grandi quantità di dati clinici e sanitari con lo sviluppo di sistemi diagnostici e terapeutici all’avanguardia, oltre che di molecole utili alla diagnosi precoce e alla cura di malattie neurodegenerative e oncologiche. E un nuovo Data Center ad alte prestazioni computazionali a Pavia, che permetterà di diventare un punto di riferimento anche europeo per le applicazioni delle tecniche di Intelligenza Artificiale all’interpretazione di eventi estremi e alla previsione degli effetti dei cambiamenti climatici.

Sono queste le principali e concrete ricadute dei due Accordi di Collaborazione appena sottoscritti tra Regione Lombardia da un lato con l’Università degli Studi di Brescia, dall’altro con la Scuola Superiore di Studi Universitari (IUSS) di Pavia.

Al centro dei due Accordi, che valgono complessivamente 3,4 milioni di euro, ci sono dunque i Big Data, sempre più protagonisti anche sul fronte della ricerca e dell’innovazione.

“Un contributo fondamentale per le nostre Università - ha spiegato l’assessore all’Istruzione, Università e Ricerca Fabrizio Sala - che permette loro di incrementare tutte le tecnologie e le innovazioni già presenti, con una ricaduta in termini di ricerca e competitività a favore dei nostri studenti e dei nostri docenti”.

Il sostegno di Regione a otto università pubbliche

Le due intese sono state approvate dalla Giunta regionale nella seduta del 22 marzo, su proposta dell’assessore Sala, e rientrano nell’ambito degli “Accordi di collaborazione per la ricerca, l’innovazione e il trasferimento tecnologico” che Regione Lombardia ha stretto con 8 Università pubbliche lombarde, garantendo loro un finanziamento di 13,5 milioni di euro, ovvero quasi 1,7 milioni per ciascun ateneo.

Come per le intese precedenti con altre realtà universitarie, Regione mira a rafforzare le strutture di ricerca esistenti guardando anche alle ricadute che queste potranno avere sulla competitività del territorio lombardo. Il sostegno regionale garantirà la copertura fino a un massimo del 50% del costo degli interventi previsti.

A Brescia Piattaforme di Tecnologie Mediche e Chimica Innovativa

Nel caso di Brescia, il contributo di Regione coprirà la metà del costo per i due interventi proposti con il progetto “Piattaforme di Tecnologie Mediche e Chimica Innovativa”, pari a 3.375.000 euro.

Il primo punto di forza su cui l’ateneo vuole fare leva per accrescere le proprie potenzialità sta nell’integrazione che da tempo questa università porta avanti tra ricerca in ambito medico e ingegneristico, ad esempio con il Dottorato di Ricerca “Technology for Health”.

Una prima linea di azione dell’Accordo con Regione vedrà la realizzazione di una piattaforma tecnologica in grado di acquisire, archiviare e processare un volume elevato di dati clinici (di laboratorio, immagini radiologiche, endoscopiche, microscopiche, dati genomici) e biometrici, per lo sviluppo di sistemi diagnostici, terapeutici e di simulazione.

Tali dati saranno processati dai ricercatori per i loro studi grazie ad algoritmi e tecniche basate sull’Intelligenza Artificiale.

Non solo: verranno acquisiti wearable da combinare alla piattaforma di calcolo, oltre a strumentazione di Realtà Virtuale e Aumentata per simulare scenari clinici reali.

L’Intelligenza Artificiale - ha sottolineato l’assessore Sala - è la tecnologia sulla quale le aziende nel mondo stanno investendo maggiormente e il fatto che questi dati siano a disposizione dei nostri studenti e ricercatori ci spinge a fare di tutto per potenziare questa innovazione all'interno delle Università, che sono il cuore pulsante della ricerca scientifica e della formazione superiore”.

La seconda linea di azione prevista dall’Accordo con l’ateneo bresciano si concentrerà invece sulla creazione di un nuovo Laboratorio per la Chimica, grazie al rinnovamento di una struttura già esistente e all’acquisto di attrezzature innovative, con l’obiettivo di sviluppare nuove molecole candidate alla diagnosi e alla cura di malattie acute e croniche.

Nel dettaglio, nel Laboratorio di Chimica verranno sviluppati prodotti nanotecnologici e biocompatibili per l’identificazione di marcatori di malattia che consentano la diagnosi precoce di patologie progressive tra cui le malattie rare, le malattie neurodegenerative e oncologiche. Ma anche nuove metodiche, da applicare alla produzione di biofarmaci (anticorpi, RNA messaggero, cDNA) e vaccini per la cura e la prevenzione di malattie infettive emergenti e riemergenti.

“Il finanziamento di Regione Lombardia - dichiara il Rettore dell’Università degli Studi di Brescia, il professor Maurizio Tira - sostiene il nostro impegno nella realizzazione del progetto dei laboratori di ricerca nel campo medico e ingegneristico, sviluppando attività in cui la medicina possa trarre vantaggio dalle innovazioni tecnologiche, nel campo della simulazione, del trattamento dei Big Data, delle biotecnologie e della chimica. La simulazione medica è anche un sistema di training interattivo, basato sull'uso di mezzi formativi innovativi, inseriti nel contesto di uno scenario clinico realistico. I percorsi di formazione su simulatore consentiranno di anticipare l’acquisizione di alcune competenze rispetto all’ingresso negli ambienti sanitari, che verranno così affrontati con un maggior grado di consapevolezza e preparazione”.

Pavia, Big Data a sostegno della ricerca di base, applicata e industriale

L’Accordo con la Scuola IUSS di Pavia punta invece alla costruzione di un Data Center, per progetti di ricerca nell’ambito della Ingegneria sismica e degli studi sullo Sviluppo Sostenibile e sul cambiamento climatico.

La nuova infrastruttura permetterà performance di calcolo e di quantità di dati elaborati interessanti non solo per la ricerca di base e applicata, ma anche per applicazioni in ambito industriale; oltre a un miglioramento della connettività della Scuola IUSS con gli altri istituti di ricerca della Lombardia.

“È fondamentale - ha concluso Sala - la connessione tra ricerca e mondo produttivo. Le Università devono fungere da collettore con le imprese per sviluppare soluzioni innovative con una ricaduta importante sull’economia del territorio”.

Questa infrastruttura di ricerca sarà installata presso la Fondazione Eucentre in appositi spazi destinati alla Scuola IUSS e offrirà capacità di calcolo e di gestione di dati utili per simulare e intrepretare fenomeni complessi nell’ambito delle Scienze di base e dell’Ingegneria.

Soddisfatto il Rettore della Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia Riccardo Pietrabissa: “La Scuola IUSS ha risposto con entusiasmo al bando di Regione Lombardia che costituisce un chiaro esempio di collaborazione tra istituzioni per promuovere l’alta formazione, la ricerca scientifica di frontiera e le sue ricadute a favore della società. Con questo investimento - ha aggiunto Pietrabissa - la Scuola IUSS potenzia il suo ruolo di riferimento per l’Ingegneria del rischio e per gli studi sulla sostenibilità”.

Un punto di riferimento europeo e nazionale

Il nuovo centro ambisce a diventare un riferimento europeo per le applicazioni delle tecniche di Intelligenza Artificiale per l’interpretazione di eventi estremi e per la loro mitigazione, così come per la previsione degli effetti dei cambiamenti climatici sugli eventi atmosferici e le loro conseguenze.

Un particolare pregio di questa infrastruttura di calcolo è di affiancare un importante finanziamento ministeriale per l’avvio di un Dottorato Nazionale sullo Sviluppo Sostenibile e il Cambiamento Climatico che partirà nel 2021 e vedrà la partecipazione di 30 Università per 90 borse di dottorato, costituendo in Lombardia il cuore di questa nuova importante iniziativa nazionale.

 

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