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    Borse di studio universitarie, finanziamenti per 62 milioni di euro

    I criteri di accesso e mantenimento del contributo. Dal 2017 Regione Lombardia ha triplicato i fondi

    di redazione open innovation | 22/06/2021

Arrivano i criteri e le previsioni di finanziamento per l’assegnazione delle borse di studio universitarie (DSU) per l’anno 2021/2022, da parte dei soggetti gestori del DSU: Università, Istituzioni AFAM e Scuole Superiori per Mediatori Linguistici.

Interventi finalizzati a sostenere studenti bisognosi e meritevoli attraverso criteri specifici per l’accesso alle borse di studio per gli universitari del primo anno sono infatti tra le linee guida della delibera approvata lunedì 21 giugno dalla Giunta Regionale, su proposta dell’assessore a Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione Fabrizio Sala.

I fondi stanziati, gli studenti meritevoli

La previsione delle risorse per borse di studio universitarie per l’anno 2021/2022 ammonta complessivamente a 62.481.635 euro.

Di questi, 35 milioni di euro arrivano dal gettito della tassa regionale per il diritto allo studio (ex L. 549/95); 15 milioni dal Fondo Integrativo Statale 2021; quasi 12,5 milioni (per la precisione 12.481.635 euro) sono invece risorse autonome di Regione Lombardia.

Si conferma dunque l’impegno economico di Regione Lombardia su questo fronte, triplicato dal 2017 a oggi.

“Gli Atenei lombardi – sottolinea l’assessore Fabrizio Sala – ospitano oltre 300 mila studenti. Di questi – precisa – i borsisti sono più di 24 mila l’anno, di cui il 45% è fuori sede, segno della grande attrattività del sistema lombardo”.

“La delibera approvata – evidenzia l’assessore – conferma l’incremento di risorse autonome per il DSU deciso da Regione Lombardia nell’ultimo triennio. Cinque anni fa (2017/2018) Regione Lombardia investiva 3 milioni di euro per le borse di studio universitario. Ora sono 12,4 cioè 9 milioni in più l’anno”.

Importi e criteri

L’importo della borsa di studio per il prossimo anno scolastico è analogo a quello previsto nell’anno accademico precedente e varia da 2.719 euro a 5.278 euro, in relazione alle condizioni economiche e patrimoniali dello studente (ISEE non superiore a 23 mila euro, ISPE non superiore ai 50 mila euro) e al suo essere in sede, pendolare o fuori sede.

In generale, il provvedimento conferma anche per l’anno accademico 2021/2022 i criteri e le previsioni minime di finanziamento per l’assegnazione delle borse di studio universitarie (Dsu).

Un punto qualificante è la conferma della sperimentazione, avviata già nel 2011 in accordo con il MIUR, attraverso la definizione di interventi innovativi orientati a una maggiore valorizzazione del merito.

In particolare, il provvedimento approvato da Regione Lombardia fissa i criteri di accesso alle borse di studio per gli studenti del primo anno (prove standardizzate, voto di maturità); e conferma l’innalzamento del numero di crediti necessari per il mantenimento della borsa di studio del primo anno (da 25 a 35 crediti) previsto dalla sperimentazione col MIUR.

La delibera prevede anche la possibilità di un maggiore importo per studenti disabili, e un’integrazione per la mobilità internazionale e per gli stage.

Sala: chieste modifiche a criteri di riparto fondi

“La Lombardia, proprio per l’attrattività del suo sistema universitario – conclude l’assessore – deve fronteggiare un fabbisogno sempre crescente. Abbiamo già chiesto che vengano modificati i criteri nazionali di riparto dei fondi. È necessario infatti che si tenga maggiormente conto dell’offerta per i servizi di Diritto allo studio di Regione Lombardia e del merito degli studenti”.

Tutti i dettagli su importi, criteri e situazioni specifiche nella delibera - scaricabile in allegato - con i requisiti per l’assegnazione dei benefici.

 

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