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    Innovazione, ecco le azioni della nuova Strategia regionale “S3” 2021-2027

    Si punta su sostegno a trasferimento tecnologico, digitale, resilienza del sistema e sostenibilità

    di redazione open innovation | 07/01/2021

Transizione digitale, sviluppo sostenibile, resilienza del sistema economico, politiche di coinvolgimento di stakeholder e cittadini. Ma anche sostegno alle PMI, al raccordo tra mondo della ricerca e imprese, alla creazione di hub tecnologici e di living labs, rilevazione delle priorità tramite analisi di Big Data.

Ecco alcuni dei principali focus individuati per Ricerca e Innovazione nel documento che costituisce la Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e l’Innovazione - “S3” - di Regione Lombardia per il 2021-2027.

Il testo, approvato dalla Giunta regionale lo scorso 30 dicembre, rappresenta un passaggio importante per definire le priorità di investimento per la R&I nel prossimo settennato, in accordo con le indicazioni che arrivano dall’Unione Europea.

L’Europa prevede infatti l’adozione di strategie regionali di innovazione basate sui vantaggi specifici di ciascun territorio, attraverso un approccio ‘dal basso’, come guida per pianificare e accompagnare i processi di modernizzazione economica delle varie regioni. La S3 2021-2027, in particolare, è chiamata anche a rispondere alle nuove sfide poste dalla pandemia di Covid-19: Ricerca e Innovazione saranno centrali per accrescere la competitività del sistema economico, sviluppare nuove competenze e promuovere modelli produttivi sostenibili.

Non solo: la S3 costituisce una delle condizioni abilitanti per l’accesso alle risorse dei nuovi programmi europei 2021-2027.

 

Le azioni previste

Il documento della nuova S3 - scaricabile come allegato - si articola in dieci capitoli, preceduti da un’introduzione sulla nuova Politica di Coesione che l’Unione Europea ha sviluppato per il settennato 2021-2027.

Quattro le linee di azione previste nella Strategia di Regione Lombardia.

Una prima linea di azione prevede diverse iniziative, tutte orientate a promuovere quelli che possono essere fattori abilitanti per la Ricerca e l’Innovazione: ad esempio RRI (Responsible Researche and Innovation) e Open Innovation, con particolare riguardo a nuove politiche di stakeholder e citizen Engagement; transizione digitale e sviluppo sostenibile; resilienza e capacità di adattamento del sistema lombardo ai rapidi cambiamenti del contesto economico-produttivo e sociale, un’azione tanto più indispensabile nel post pandemia.

E ancora, Regione promuoverà semplificazione e razionalizzazione degli strumenti di finanziamento della ricerca e dell’innovazione; favorirà l’accesso al credito per le PMI: con la diffusione delle opportunità di finanziamento regionale e di collegamento tra imprese e investitori pubblici e privati, compresi gli strumenti alternativi a quelli bancari, e iniziative a favore del settore emergente delle Fintech; l’ente sosterrà poi la presenza di soggetti lombardi qualificati nei network europei e internazionali, per favorire la loro partecipazione a catene del valore globali.

La seconda linea di azione punta sul trasferimento tecnologico, e dunque sul raccordo tra il mondo della ricerca e quello delle imprese.

Sono previsti investimenti in progetti strategici di sviluppo industriale di grandi dimensioni, e misure a supporto di nuovi progetti portati avanti dai partenariati tra organismi di ricerca e imprese; sostegni a infrastrutture come Hub tecnologici e di trasferimento tecnologico su tematiche strategiche come il digitale, la mobilità sostenibile, la salute, l’economia circolare; supporto alla nascita di impianti pilota, dimostratori, living labs, ma anche di startup e spin-off universitari; collaborazioni con gli atenei lombardi; promozione della proprietà intellettuale, dei brevetti e della domanda di innovazione della Pubblica Amministrazione.

Una terza linea di azione comprenderà investimenti per la transizione digitale e l’adozione di modelli di sviluppo sostenibile. Questa prevederà ad esempio il sostegno allo sviluppo di infrastrutture e tecnologie strategiche - quali “cloud computing, data storage, supercalcolo, sicurezza informatica” -, e la promozione di tecnologie digitali e modelli di sviluppo sostenibile nelle PMI e nelle filiere lombarde.

La quarta linea di azione si concentrerà invece sulla promozione dell’internazionalizzazione del tessuto economico lombardo, con iniziative per favorire modelli di distribuzione flessibili, adattativi e sostenibili nell’accesso delle imprese ai mercati internazionali. Allo stesso tempo, Regione porterà avanti azioni per rafforzare la capacità del territorio di attrarre e mantenere talenti e competenze tecnologiche.

 

Un metodo di lavoro condiviso e innovativo

Il documento si pone come punto terminale di un percorso, aperto dalla comunicazione del Vicepresidente Fabrizio Sala alla Giunta Regionale a inizio aprile 2020. Il percorso, coordinato dalla Direzione Generale Ricerca, Innovazione, Export e Internazionalizzazione ha coinvolto, oltre alle diverse Direzioni Generali di Regione, anche stakeholder e cittadini, attraverso una consultazione pubblica lanciata proprio su questa piattaforma per raccogliere indicazioni su ostacoli, opportunità e nuove sfide relative alla R&I sul territorio (i risultati sono riassunti in un’infografica, consultabile a questo link).

L’implementazione della S3 2021-2027 potrà inoltre contare su una metodologia innovativa basata sull’intelligenza artificiale, che permette di effettuare analisi descrittive e predittive dei dati a disposizione, fornendo elementi a supporto della definizione periodica degli obiettivi realisticamente raggiungibili, oltre a elementi utili a invertire eventuali trend che limitano la propensione all’innovazione dell’ecosistema lombardo.

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