Troveranno casa a Milano nove dei 30 progetti italiani vincitori di un prestigioso ERC Starting Grants.
Si tratta dei riconoscimenti, da 1,5 milioni di euro ciascuno, che l’European Research Council attribuisce a giovani talenti della ricerca e a progetti di eccellenza e allo stesso tempo pioneristici, di frontiera, per far crescere gli scienziati di domani. Una scommessa sul futuro, e ricadute anche immediate: l’ERC stima ad esempio che i fondi di quest’anno permetteranno di creare ben 3.000 posti di lavoro all’interno dei team di ricerca dei nuovi vincitori.
Gli atenei coinvolti
Per il 2025, dunque, diversi atenei milanesi vedono riconosciuta la qualità dei propri ricercatori: quattro ERC Starting Grants vanno all’Università Bocconi, due al Politecnico, uno all’Università Bicocca, uno all’Università Humanitas e uno all’Università Vita - Salute San Raffaele: qui in particolare si stabilirà un giovane neuroscienziato, che grazie al finanziamento tornerà dall’estero per stabilirsi in Italia.
I numeri degli ERC Starting Grants 2025
Quest’anno gli ERC Starting Grants, finanziati dal programma quadro per R&I Horizon Europe, erogheranno 761 milioni di euro a 478 progetti portati avanti da ricercatori di 51 nazionalità.
E qui un dato balza gli occhi: l’Italia è seconda a livello europeo per numero di ricercatori premiati, 55, preceduta solo dalla Germania. Il quadro però cambia se si guarda ai Paesi in cui hanno sede le istituzioni di ricerca che accolgono i giovani premiati.
In questo caso, l’Italia risulta solo settima a livello europeo, con 30 progetti premiati che verranno portati avanti in centri di ricerca nostrani. Questo significa che ben 25 ricercatori italiani porteranno invece i loro finanziamenti in istituzioni scientifiche di altri Paesi europei. Continua dunque una ‘fuga dei cervelli’ che rischia di impoverire a lungo termine le capacità italiane di incidere a livello di ricerca.
I ricercatori vincitori attivi in Lombardia
Sono 3.928 le proposte presentate da giovani ricercatori europei, 478 quelle selezionate (pari al 12,2%).
Tra i progetti vincitori prevalgono quelli nell’ambito delle Scienze fisiche e ingegneristiche (197), seguiti da Scienze sociali e umane (144) e da Life Sciences (137).
Il primato della Bocconi
Da segnalare che l’Università Bocconi si aggiudica quest’anno il maggior numero di ERC Starting Grants a livello nazionale, con ben quattro progetti premiati. I temi? Spaziano dalla lotta contro la povertà lavorativa alla formazione dello Stato, dall’impatto sociale delle imprese ai fondamenti matematici della turbolenza nei fluidi.
Il Grants vinto dall’antropologa Marta Scaglioni dell’Università di Milano-Bicocca premia poi CHRoMA, progetto che studierà sul campo, in Maghreb, in che modo le identità razziali influenzano ancora oggi la vita sociale, politica e culturale di Paesi come Tunisia, Algeria e Marocco, al di fuori degli stereotipi del pensiero occidentale.
A Milano progetti su Parkinson, sclerosi multipla, depressione
Gli altri Grants attribuiti a ricercatori attivi a Milano si concentrano tutti sull’ambito Salute e su patologie di grande impatto per la qualità di vita dei cittadini.
Per quel che riguarda il Politecnico di Milano, il progetto LUMEN coordinato da Emanuele Riva (Dipartimento di Meccanica) propone un approccio innovativo alla stimolazione cerebrale per migliorare l’efficacia dei trattamenti di tremori essenziali e tremori associati al Parkinson. Questo grazie allo sviluppo di impianti biocompatibili in grado di rendere più preciso il target degli ultrasuoni: un progetto, dunque, che apre nuove prospettive per la cura di milioni di pazienti oggi affetti da disturbi del movimento e da dolore cronico.
Sempre al Politecnico di Milano Claudio Conci (Dipartimento di Chimica, Materiali Ingegneria chimica) guida il progetto ALFRED per la diagnosi precoce dei processi infiammatori associati a malattie cardiovascolari, oncologiche e neurodegenerative.
Grazie all’impiego di una innovativa tecnica di spettroscopia derivata dalla fisica delle particelle, ALFRED punta a individuare in modo tempestivo e non invasivo alterazioni biologiche, anche microscopiche, e apre così la strada a nuove strategie di prevenzione.
Martina Absinta, professoressa associata di Neurologia e Responsabile del laboratorio di Neuropatologia sperimentale dell’IRCCS Humanitas, si è concentrata sulla sclerosi multipla, patologia per cui non ci sono ancora cure risolutive ma trattamenti in grado per ora di rallentarla e di ridurre gravità e frequenza degli attacchi acuti.
Il progetto con cui Absinta si è aggiudicata il Grant, MiST- MS, si propone di individuare nuovi bersagli terapeutici in grado di controllare la progressione clinica della malattia, oltre a comprendere quali pazienti possono trarre i maggiori benefici dei diversi trattamenti.
Grazie all’ERC Starting Grant ricevuto infine il dottor Davide Folloni tornerà da New York per entrare a far parte di Università Vita-Salute San Raffaele. Con il finanziamento ricevuto studierà i circuiti cerebrali alla base della depressione.
In particolare, con il progetto UltraDeepMood il suo gruppo di ricerca indagherà come il nostro cervello elabora emozioni e analizzerà - grazie a tecnologie innovative di neuromodulazione - in che modo le aree profonde del cervello reagiscono ai cambiamenti dell’umore.
L’integrazione con tecniche di neuroimaging e modelli matematici consentirà di comprendere in che modo la mente risponda agli imprevisti della vita, e come possa essere supportata nel processo di guarigione: un passo avanti verso lo sviluppo di nuove terapie a sostegno della salute mentale.

