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17/04/2026

Alleanza CNR - Unioncamere per portare la ricerca alle imprese

Intesa per accelerare il trasferimento tecnologico: dall’analisi fabbisogni al “Test before invest”

Redazione Open Innovation

Accorciare la distanza tra ricerca e imprese, valorizzare le eccellenze scientifiche e accelerare il trasferimento tecnologico: ecco l’obiettivo dell’Accordo tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche - CNR e Unioncamere, approvato il 14/4 dal Consiglio di Amministrazione delle due istituzioni.

L’Intesa rinnova e amplia una collaborazione in atto da anni, con l’obiettivo di trasferire tecnologie d’avanguardia nel cuore del sistema produttivo italiano.

 

La distanza tra ricerca e imprese, le PMI coinvolte

Mentre le pubblicazioni scientifiche italiane di alta qualità crescono del 60% in 10 anni e altrettanto fanno quelle di area STEM, i risultati della ricerca faticano ancora ad atterrare nel tessuto produttivo nazionale: spesso le imprese, frenate da limiti di risorse umane e finanziarie, faticano persino a identificare i propri bisogni di innovazione.

Banco di prova delle azioni previste dall’Accordo sarà un nucleo di 30mila piccole e medie imprese dotate di un elevato potenziale innovativo.

Si tratta di soggetti contraddistinti da un marcato dinamismo, con tassi di crescita medi superiori al 15% annuo, una spiccata propensione alla tutela brevettuale e una forte proiezione sui mercati internazionali.

 

Le quattro linee di azione

L’Accordo prevede un programma di azione diviso in quattro linee di attività:

  1. Scouting della ricerca e analisi dei fabbisogni. Un Team multidisciplinare, composto da Project manager, Technology e Finance Broker, affiancato da Innovation promoter, individuerà i segmenti produttivi più innovativi, traducendone i fabbisogni e trasformandoli in quesiti tecnologici ai quali la ricerca può dare risposta. Parallelamente effettuerà una mappatura delle competenze, tecnologie e risultati di ricerca prossimi all’applicazione in processi produttivi o nuovi prodotti.
  2. Animazione territoriale. Un calendario di eventi nei principali distretti produttivi consentirà ai ricercatori del CNR di presentare soluzioni applicative mature confrontandosi direttamente con le imprese.
  3. Hub digitale di matching. Sarà predisposta una piattaforma digitale di matching tra domanda e offerta di innovazione con tool specialistici, sistemi di assessment e di rilevazione dei fabbisogni delle imprese. L’obiettivo è mettere a disposizione un hub che ospiti un catalogo ragionato e aggiornato di tecnologie, brevetti e prototipi pronti per il percorso di industrializzazione.
  4. Innovation Lab e “Test before invest”. Gli Innovation Lab delle Camere di commercio rappresenteranno l’interfaccia diretta e permanente tra ricerca e tessuto imprenditoriale locale. I laboratori diventeranno la sede degli incontri one-to-one tra imprese e ricercatori e opereranno secondo la logica del “Test before invest”: le aziende potranno testare concretamente l’efficacia di una tecnologia prima di procede a investimenti finanziari significativi. Gli Innovation Lab camerali dovranno inoltre facilitare l’accesso delle imprese a canali di finanziamento, operando a supporto della nascita di spin-off della ricerca e di start up innovative.

 

Un modello inedito di collaborazione istituzionale

“Con questo accordo contribuiamo a fare dell’innovazione un fattore strutturale di crescita, competitività e valore” sottolinea Andrea Lenzi, Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche. Mentre il presidente di Unioncamere Andrea Prete mette in evidenza come si tratti di “un modello completamente nuovo di collaborazione istituzionale”.

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