Noto in tutto il mondo per il suo paesaggio, il Lago di Como custodisce sotto la superficie un patrimonio naturale fragile, messo sotto pressione da cambiamenti climatici, attività umane e perdita di biodiversità. Da questa consapevolezza nasce ReLake‑Proteus, un progetto sviluppato in Lombardia che affronta in modo concreto la sfida della rigenerazione degli ecosistemi lacustri, coniugando conoscenza scientifica, sperimentazione tecnologica e coinvolgimento attivo della comunità.
Il progetto, promosso dall’associazione Proteus ETS, si concentra sulla rinaturalizzazione delle aree litoranee sommerse attraverso la ricostruzione di vere e proprie “praterie subacquee” di piante acquatiche autoctone. Queste specie svolgono un ruolo essenziale nel migliorare la qualità dell’acqua, stabilizzare i fondali, assorbire anidride carbonica e ricreare habitat fondamentali per la fauna ittica, contribuendo alla resilienza degli ecosistemi acquatici e alla tutela delle risorse idriche.
L’approccio di ReLake‑Proteus integra ricerca scientifica e innovazione tecnologica. Le piante vengono coltivate in ambienti controllati e successivamente trapiantate sul fondale con supporti biodegradabili, anche realizzati a partire da materiali recuperati dal lago. L’intervento è accompagnato da attività di monitoraggio ambientale e sperimentazione, che permettono di raccogliere dati utili a valutare l’impatto ecologico delle azioni intraprese e a costruire modelli di restauro replicabili in altri contesti.
Accanto alla dimensione ambientale, il progetto sviluppa una forte componente sociale ed educativa. ReLake‑Proteus propone attività di divulgazione scientifica, percorsi didattici per scuole di ogni ordine e grado, esperienze formative sul campo e momenti di confronto aperti alla cittadinanza. Queste iniziative favoriscono una maggiore consapevolezza del valore degli ecosistemi sommersi, rendendo accessibili temi complessi come la biodiversità, la qualità dell’acqua e gli effetti delle pressioni antropiche sugli ambienti naturali.
Una parte centrale del progetto è inoltre dedicata alla partecipazione attiva di cittadini, imprese e visitatori, invitati a contribuire concretamente alla tutela del lago attraverso strumenti di adozione simbolica delle praterie, campagne di sensibilizzazione e pratiche di turismo responsabile. In questo modo la cura dell’ambiente diventa un’esperienza condivisa, capace di generare senso di appartenenza, responsabilità collettiva e nuove competenze diffuse sul territorio.
ReLake‑Proteus si configura così come un modello di innovazione territoriale che mette in relazione ambiente, conoscenza e comunità, dimostrando come la rigenerazione ecologica possa diventare anche un’opportunità di crescita culturale e sociale. Un’esperienza lombarda che contribuisce in modo concreto a costruire un futuro più sostenibile, in cui la tutela della natura si intreccia con educazione, inclusione e benessere collettivo.
Per maggiori informazioni: ReLake-Proteus.

