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    Scopri la MISSIONE 4: Istruzione e Ricerca

    Le sfide, i fondi, le azioni del PNRR per un’economia della conoscenza, competitiva e resiliente

    di redazione open innovation | 22/11/2021

La Missione 4 del PNRR mira a rafforzare le condizioni per lo sviluppo di un’economia ad alta intensità di conoscenza, di competitività e di resilienza, partendo dal superamento delle criticità dei nostri sistemi di istruzione, formazione e ricerca.

Le sfide principali sono rappresentate:

  • dalle carenze strutturali rilevate nell’offerta di servizi di educazione e istruzione;
  • dall’alto tasso di abbandono scolastico (in Lombardia la sensibilizzazione su questo tema è già iniziata, come ricordato dal direttore di TuttoScuola Giovanni Vinciguerra)
  • dal basso livello di spesa in R&S;
  • dal basso numero di ricercatori e la conseguente perdita di talenti;
  • dalla ridotta domanda di innovazione;
  • dalla limitata integrazione dei risultati della ricerca nel sistema produttivo.

Per affrontare al meglio le sfide prefissate, la Missione 4 si articola in 2 componenti:

  • potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido all’Università;
  • dalla ricerca all’impresa.

Rispettivamente, gli obiettivi delle due componenti rispondono all’esigenza di colmare in misura significativa le carenze strutturali, quantitative e qualitative che oggi caratterizzano l’offerta di servizi di istruzione, educazione e formazione nel nostro Paese e rafforzare i sistemi di ricerca e la loro interazione con il mondo delle imprese e delle istituzioni.

 Questi obiettivi sono raggiungibili attraverso:

  • il miglioramento qualitativo e l’ampliamento quantitativo dei servizi di istruzione e formazione;
  • il miglioramento dei processi di reclutamento e di formazione degli insegnanti;
  • l’ampliamento delle competenze e il potenziamento delle infrastrutture scolastiche;
  • la riforma e l’ampliamento dei dottorati;
  • il rafforzamento della ricerca e la diffusione di modelli innovativi per la ricerca di base e applicata condotta in sinergia tra università e imprese;
  • il sostegno ai processi di innovazione e trasferimento tecnologico;
  • il potenziamento delle condizioni di supporto alla ricerca e all’innovazione.

Le risorse destinate alla Missione 4 ammontano a un valore totale di 33,81 miliardi di euro. Queste sono a loro volta suddivise tra: fondi stanziati direttamente tramite il PNRR, fondi appartenenti al programma europeo React-EU e alle disposizioni della legge di bilancio 2021 (anche detto Fondo Complementare).

La maggior parte delle risorse del PNRR finanziano investimenti presenti nella componente 1 della Missione 4. Si tratta, complessivamente, di 19.436 milioni di euro disponibili per gli anni dal 2021 al 2026. Delle risorse indicate, 18.476 milioni sono a fondo perduto, mentre 1.760 milioni rappresentano prestiti. Alle risorse sopra indicate si sommano 1.450 milioni provenienti dal REACT-EU, che riguarda gli anni 2021 e 2022, mille milioni (MODIFICARE???) provenienti da risorse PON e 1.297 milioni provenienti dalle disposizioni della legge di bilancio 2021.

Per l’ambito Ricerca di base (M4C2), le risorse del PNRR finanziano investimenti presenti nella componente 2 della Missione 4. Si tratta, complessivamente, di 9.090 milioni disponibili per gli anni dal 2021 al 2026. Delle risorse indicate, 1.200 milioni sono a fondo perduto, mentre 7.890 milioni rappresentano prestiti. Alle risorse sopra indicate si sommano 300 milioni provenienti da Fondi strutturali e di investimento europei. Ulteriori risorse – pari a € 480 milioni provenienti dal React-EU, che riguarda gli anni 2021 e 2022, e 200 milioni provenienti da Fondi strutturali e di investimento europei

Gli Investimenti di M4 C1

Gli Investimenti di M4C2

Gli Investimenti di M4C2

Le Riforme M4C2

Focus sull’Innovazione

Il leitmotiv del PNRR è la transizione verso un modello innovativo del sistema Italia. In termini di innovazione, la Missione 4 include una serie di investimenti finalizzati al raggiungimento entro il 2026 degli obiettivi precedentemente esposti.

L’investimento più corposo ha un valore di 2,1 miliardi di euro, è denominato: “Scuola 4.0 - scuole innovative, nuove aule didattiche e laboratori” e mira a trasformare gli spazi scolastici affinché diventino “connected learning environments” adattabili, flessibili e digitali, con laboratori tecnologicamente avanzati e un processo di apprendimento orientato al lavoro. L’attuazione di questo investimento sarà in capo al Ministero dell’Istruzione, laddove gli edifici siano di proprietà di altri enti sarà fondamentale concordare l’operatività con gli Enti Locali proprietari.

Partenariati allargati estesi a Università, centri di ricerca, imprese e finanziamento progetti di ricerca di base”. L’obiettivo dell'investimento è realizzare progetti di ricerca e sviluppo per sperimentare e introdurre soluzioni innovative, anche attraverso la collaborazione con centri di trasferimento tecnologico e organismi di ricerca per realizzare nuovi prodotti, processi e servizi, o migliorare quelli esistenti, anche in un’ottica di sostenibilità e della digitalizzazione del sistema produttivo.

Il rafforzamento del processo innovativo è rappresentato dal supporto al Venture Capital per i finanziamenti alle Startup innovative. Verrà potenziato, con 300 milioni di euro, il Fondo Nazionale Innovazione, gestito da Cassa Depositi e Prestiti il cui obiettivo è supportare almeno 250 imprese innovative nei prossimi sei anni. Riguardo questo dato, nel 2020 la nuova imprenditoria Lombarda è cresciuta di circa 1.000 imprese, con un incremento del 31% rispetto all’anno precedente, un dato che la porta a rappresentare il 27% del totale nazionale.

In riferimento al programma Horizon Europe verrà potenziato il sostegno ai progetti di ricerca, sviluppo e innovazione per un valore di 200 Milioni di euro.

Con il “fondo per la realizzazione di un sistema integrato di infrastrutture di ricerca e innovazione” verranno finanziati almeno 30 progetti di costruzione di nuove realtà o di rafforzamento di realtà esistenti nell'ambito della quantistica, dei materiali avanzati, della fotonica, della scienza della vita, dell’intelligenza artificiale e della transizione energetica. L’investimento prevede l’assunzione di 30 Research Manager per la gestione di questi sistemi integrati di innovazione e ricerca.

Inoltre 1,5 miliardi di euro saranno messi a disposizione per l’aumento del fondo IPCEI (Importanti Progetti di Interesse Comune Europeo), per finanziare imprese e centri di ricerca su progetti di sviluppo, innovazione e produzione industriale, anche in collaborazione con centri e aziende europee.

Il “Potenziamento ed estensione tematica e territoriale dei centri di trasferimento tecnologico per segmenti di industria” si pone l’obiettivo di riorganizzare, razionalizzare e potenziare le attività di 60 centri responsabili per lo sviluppo dei progetti, la fornitura di servizi di tecnologia avanzata alle imprese e per il trasferimento di tale tecnologia. Il fine ultimo è quello di aumentare i servizi tecnologici per le aziende nell’ambito della manifattura innovativa.

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