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    Assemblea Assolombarda: ricerca, produttività e sostenibilità per tornare a crescere

    Appello sulla “filiera del futuro” e sull’automotive. L’intervento di Regione

    di redazione open innovation | 03 ott 2019

Assolombarda si riunisce al Teatro alla Scala e lancia il suo messaggio al governo sulla manovra - “Questa volta, stupiteci!” - e al Paese, dove ognuno deve fare la propria parte: “L’indifferenza verso le scelte pubbliche è un lusso che non ci possiamo più permettere”.

Così si rivolge alla platea il presidente Carlo Bonomi nel suo intervento, a cui segue quello del presidente nazionale Vincenzo Boccia. Ad ascoltarli, all’Assemblea annuale delle oltre 6 mila imprese di Milano, Lodi, Monza e Brianza - per dimensioni l’associazione più importante tra quelle di Confindustria - anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il vicepresidente di Regione Fabrizio Sala e il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

Le tre accezioni della sostenibilità

È insomma un parterre di primissimo piano quello riunito per ascoltare la voce delle imprese nel cuore della Lombardia. Bonomi chiede discontinuità sulla legge di Bilancio, più decisione sul cuneo fiscale (“Servono almeno 13-14 miliardi di taglio, non i 2 annunciati”), invita a “mettere mano a una vera Filiera-Futuro incentrata su lavoro, giovani, donne, tecnologia e sostenibilità”. Quest’ultima è proprio “la nostra parola d’ordine, declinata in tre accezioni diverse: sostenibilità tra generazioni, sociale, ambientale”.

A livello sociale, Bonomi affronta anche il nodo delle morti bianche, ricordando che lo Stato “deve impegnarsi di più perché l’architettura della vigilanza e delle ispezioni resta barocca" e aggiungendo però che “noi nelle nostre imprese dobbiamo fare meglio per la formazione diffusa, la manutenzione continua degli impianti, l’automazione di ogni sistema interdittore in presenza di anomalie dei processi produttivi. È una battaglia di umanità, prima che di giustizia”.

Sulla sostenibilità ambientale, invece, il presidente di Assolombarda sottolinea che questa andrebbe “interpretata in chiave di cambio di paradigma tecnologico e industriale”. Quindi no “a micro incentivi al consumo su sapone o pasta sfusi. Il problema numero uno nell’ambito non energetico è chiudere integralmente il ciclo del trattamento dei rifiuti, industriali e urbani. Rifiuti che continuiamo a esportare nel mondo pagando miliardi, quando non vengono gestiti dalle ecomafie”.

Automotive, “Conte avochi il dossier”

Un passaggio specifico è poi dedicato da Bonomi al settore automotive, che in Italia conta “circa 6 mila imprese di cui molte PMI (un migliaio quelle solo in Lombardia, ndr), con oltre 156 mila addetti diretti, 250 mila con l’indotto collegato, cioè il 7% del totale degli addetti dell’intera manifattura italiana”. E qui Assolombarda chiede esplicitamente al premier Conte di “avocare a sé il dossier” sulla crisi del settore, certificata da numeri precisi: dal -11,4% nel quarto trimestre 2018 al 9,5% nel primo trimestre 2019, per poi arrivare al -9,7% del secondo trimestre.

Il metodo Milano

Su tutto, l’elogio del “metodo che ci vede avanguardia d’Italia in filiere come le scienze della vita, nel design come nell’intelligenza artificiale, nella presenza di multinazionali come nelle start up knowledge intensive”. Un metodo fatto di “cooperazione tra istituzioni, governi locali, impresa, lavoro, terzo settore, università, centri di ricerca, soggetti ed enti della cultura e della società civile”, e che Assolombarda non vuole limitarsi a rivendicare, ma che vorrebbe vedere esteso a tutta l’Italia.

Il contributo di Regione

Di collaborazione ha parlato anche il vicepresidente di Regione Fabrizio Sala:
“Viviamo in un’epoca di grandi cambiamenti e di veloci innovazioni. Perché il Paese possa vincere le sfide che questa situazione pone, è indispensabile accrescere la collaborazione tra istituzioni e forze imprenditoriali”.

Nel suo intervento, Sala ha evidenziato i tre grandi assi portanti su cui lavora Regione Lombardia ovvero attenzione a semplificazione e digitalizzazione ("vogliamo ridurre gli oneri e la burocrazia che gravano sulle imprese, e facilitare lo sviluppo di nuovi progetti: per questo ricorriamo sempre più spesso ai costi standard per la rendicontazione dei nostri bandi”); sperimentazioni sull’utilizzo della Blockchain nella Pubblica Amministrazione, impegno costante per ricerca e innovazione

“L’impegno su ricerca e innovazione - ha detto Sala - è determinante per la competitività: ci siamo dotati di un Piano triennale da oltre 750 milioni di euro, che identifica le aree strategiche e priorità su cui concentrare investimenti”. In questo quadro si inserisce anche la sottolineatura sul fatto che “quando la Lombardia chiede maggiore autonomia, lo fa con la consapevolezza di portare un vantaggio non solo ai cittadini e alle imprese lombarde ma all’Italia intera, mettendo in campo politiche che possono essere replicate anche nelle altre regioni italiane”.

Il vicepresidente ha ricordato quanto sia fondamentale l'alleanza tra Piccole, Medie e grandi imprese, università e ricerca: “La nostra Call hub per progetti strategici è stata finanziata con 70 milioni a fondo perduto e ha confermato che questa è la strada giusta. Da questi progetti, realizzati nei prossimi due anni, ci aspettiamo una crescita del PIL della Lombardia di oltre mezzo punto”.

Sul capitale umano, infine, Sala ha anticipato che la Regione sta pensando di “introdurre la figura del ricercatore nelle nostre imprese”.

 

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