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    Blockchain e transazioni, la nuova strada della startup Algorand. Ora il test aperto

    Creata da Micali, docente al MIT, offre un protocollo per semplificare questa tecnologia

    di redazione open innovation | 08 mag 2019

Quando nel 2017 Silvio Micali, professore presso il Laboratorio d’Informatica e Intelligenza Artificiale del MIT di Boston, informatico ed esperto di crittografia, ha fondato Algorand aprendo un tavolo di studio tra super esperti per sviluppare un nuovo protocollo di tecnologia Blockchain open source, in un anno ha raccolto 4 milioni di dollari di capitali.

Finanziamenti record

Ora gli investimenti che hanno coinvolto finanziatori da tutto il mondo sono arrivati a quota 66 milioni, e lo scorso 16 aprile la startup ha annunciato l’apertura di TestNet: si tratta di una ‘fase test’ che coinvolgerà il grande pubblico per sperimentare la Blockchain su una criptovaluta alternativa.


I problemi della Blockchain

La ‘missione’ del docente di origini palermitane, unico italiano a vincere il Premio Turing (il Nobel per l’Informatica) nei 52 anni di storia del riconoscimento e recentemente insignito del titolo di ‘Tech innovator’ dell’anno dagli ‘Stevie Awards’, parte da una considerazione: vuoi per il volume delle transazioni o per il numero dei soggetti coinvolti, la Blockchain - cioè quella catena di blocchi che costituisce un registro aperto, distribuito e decentralizzato al quale tutti possono partecipare monitorandone ogni passaggio - spesso risulta troppo lenta per i sistemi di pagamento.

Col passare del tempo, infatti, la catena diventa sempre più pesante. A loro volta, gli utenti che partecipano scaricando il registro con svariati giga di dati, devono risolvere enigmi crittografici nei vari blocchi della filiera digitale. Tutto ciò aumenta il tempo necessario per sbloccare e trasferire i fondi e anche il costo delle transazioni.


Un test aperto

Questo non accade con il protocollo di Algorand, che elimina gli enigmi sottoposti agli utenti risolvendo - questo l’obiettivo che la startup di Micali si è posta - il cosiddetto ‘trilemma della Blockchain’: vale a dire trovare un equilibrio tra scalabilità, sicurezza e decentralizzazione. Il team di studiosi che lo ha elaborato è composto da una decina di dipendenti, operativi nella sede che due anni fa è stata aperta a Boston. Ma si avvale anche di una comunità aperta di collaboratori, che comprende sviluppatori, informatici, crittografi, economisti, imprese e naturalmente utenti finali. Proprio quelli che ora, nella fase test aperta, dovrebbero contribuire alla svolta.

 

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