• Premio Lombardia è Ricerca

    Bonchio: “Con il Premio ‘Lombardia è Ricerca’ produrremo energia dalle piante”

    È una dei tre vincitori: scopri gli studi per ricavare idrogeno verde dalla fotosintesi artificiale

    di redazione open innovation | 15/11/2021

Dalla molecola dell’acqua a combustibili solari di nuova generazione, per un futuro più sostenibile: nello specifico, grazie alla produzione di idrogeno ‘verde’.

Questa la strada percorsa dalla professoressa Marcela Bonchio, Ordinaria di Chimica Organica all’Università di Padova, per cui si è aggiudicata - insieme ai professori Pierre Joliot e Markus Antonietti - la quarta edizione del Premio Internazionale “Lombardia è Ricerca”, promosso da Regione Lombardia per scoperte di grande impatto in ambito Life Science.

In questo video dunque la vincitrice del riconoscimento da 1 milione di euro ci spiega la rilevanza degli studi premiati, e in che modo l’assegno favorirà la prosecuzione del suo lavoro:

Già in occasione della consegna del Premio, lo scorso 8 novembre al Teatro alla Scala nel corso della “Giornata della Ricerca” istituita da Regione in collaborazione con la Fondazione Veronesi, Bonchio aveva rimarcato un punto: “I nostri risultati sono frutto di un grande impegno interdisciplinare, nel DNA del nostro gruppo e trae forza dall’entusiasmo e dalla creatività di tanti giovani talenti, sono fantastici, non mollano mai, a loro va il mio più fiero e ammirato ringraziamento”.

L’importanza strategica del Premio “Lombardia è Ricerca” dedicato alla sostenibilità secondo Bonchio sta dunque proprio in uno degli aspetti più rilevanti del Premio, ovvero nel fatto che preveda di destinare il 70% dell’assegno per avviare una sinergia con 5 diversi enti del territorio: “Ci permetterà di fare squadra, e di finanziare collaborazioni importanti con università e centri di ricerca in Lombardia”.

Per scoprire di più sul Premio “Lombardia è Ricerca”, o per guardare il video della “Giornata della Ricerca” alla Scala - con tutti gli ospiti e l’intervista ai vincitori - clicca qui.

Tornando alle ricerche della professoressa, la strada messa a punto da Bonchio prevede un sistema chimico organico/inorganico che si auto-organizza a più livelli, integrando un modulo “solare”, ovvero un sistema di antenne che circondano e alimentano un centro di reazione dove la molecola di acqua viene trasformata in ossigeno liberando elettroni e protoni per la produzione di idrogeno.

La funzione è simile a quella della foglia naturale ma i componenti sono robusti, versatili e ottenibili su larga scala di interesse industriale. “La nostra ricerca – ha spiegato Bonchio - segna un passo in avanti decisivo per la produzione di “idrogeno verde” ottenuto unicamente da sorgenti rinnovabili come acqua e luce solare: apre una nuova prospettiva e nuove possibilità”.

 

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