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    Ecco il primo robot scienziato: fa esperimenti (centinaia) da solo

    Ne ha completati 688 in soli 8 giorni, scoprendo un nuovo catalizzatore chimico

    di redazione open innovation | 28/07/2020

Arriva dai ricercatori dell’Università di Liverpool guidati da Andrew Cooper, pesa 400 chili, è alto 1,75 metri e può muoversi e lavorare in un laboratorio standard, usando gli stessi strumenti impiegati dai ricercatori e svolgendo compiti diversi. Questa la descrizione del primo robot-scienziato, ancora senza nome, in grado di realizzare in breve tempo e senza l’ausilio di essere umani un gran numero di esperimenti, e con ottimi risultati.

La rivista Nature ha pubblicato i primi positivi risultati della sua applicazione: il robot ha avuto la capacità di realizzare ben 688 esperimenti in soli otto giorni, lavorando instancabilmente in laboratorio e scoprendo così un nuovo tipo di catalizzatore chimico ben sei volte più reattivo rispetto a quelli precedentemente conosciuti.

La produttività di questo robot è eccezionale: 319 movimenti, 6.500 manipolazioni, 2,17 chilometri percorsi e un totale di 172-192 ore di lavoro: sono solo alcuni dei numeri fatti registrare dall’automa, che durante il suo impiego si è riposato soltanto per il tempo necessario a ricaricare le batterie.

Un sofisticato algoritmo di Intelligenza Artificiale gli consente di andare oltre i limiti dei suoi colleghi in carne e ossa, potendo valutare oltre 98 milioni di possibili esperimenti per scegliere di volta in volta quello più utile ed efficace ai fini dell’obiettivo finale.

Il rigore scientifico con cui saranno sviluppati i software non potrà certamente prescindere dal contributo umano, ma lo sviluppo di robot potrà invece cambiare alcune metodologie di lavoro in campo scientifico, rendendo la collaborazione uomo-macchina uno strumento importante per incrementare l’efficacia e la rapidità di alcune tipologie di ricerca.

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