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    Mobilità, così i veicoli elettrici a emissioni zero viaggeranno sulla Brebemi

    Player globali con PoliMi, RomaTre e Università Parma per il progetto “Arena del Futuro”

    di redazione open innovation | 04/06/2021

Nel 2023 è prevista la grande trasformazione: l’autostrada A35 Brebemi sarà la prima grande via di comunicazione a emissioni zero, grazie all’elettrificazione.

Da Mapei e Pizzarotti per le tecnologie di copertura o ABB per l’apparato elettrico, Fiamm per i sistemi di storage, Tim per l’infrastruttura digitale fino a Prysmian per i collegamenti, sono solo alcuni dei nomi di livello globale che lavorano per il progetto “Arena del Futuro”. I partner di ricerca come il PoliMi, RomaTre e l’Università di Parma hanno selezionato la modalità di elettrificazione ed è stata scelta l’induzione dinamica, perché è una tecnologia più flessibile e sostenibile.

Il progetto va così a ovviare a uno dei grandi ostacoli a un’ampia diffusione delle mobilità elettrica e dunque sostenibile, ovvero la necessità di avere colonnine di ricarica per garantire autonomia sulle lunghe percorrenze.

La realizzazione del primo tratto sperimentale elettrificato della Brebemi è alle porte: vicino al casello di Chiari Ovest entro fine luglio sorgerà infatti un anello di asfalto elettrificato di 6 chilometri, dove Stellantis testerà modelli di Bus Intercity Iveco, Jeep Renegade full electric e 500 elettrica per poi trasportare questa tecnologia su strada tra circa 2 anni.

Tecnicamente, verrà realizzato un solco di 80 centimetri nell’asfalto, necessario a posare le spire per il collegamento elettrico grazie al quale i veicoli di nuova generazione potranno ricaricare le proprie batterie direttamente in marcia. In parallelo verrà costruito un parco fotovoltaico, in grado di autoalimentare le due corsie elettrificate lungo i 62 chilometri di tracciato.

Per trasformare il percorso in una vera e propria autostrada elettrica o e-highway - sul modello di quelle già presenti ad esempio in Germania, o Svezia - i veicoli dovranno essere muniti di un apposito ricevitore che, oltre alla ricarica, lungo il percorso di guida permetterà anche lo scambio di dati lungo il percorso di guida, utili per la sicurezza.

Un progetto e una strategia di rilancio dell’autostrada lombarda, con una visione d’avanguardia e sostenibile che si propone come modello per molte altre infrastrutture.

 

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