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    Pandemia e Industria tecnologica: investimenti su in Europa, giù in Italia

    Il fondo Atomico: a livello UE il triplo delle risorse di 5 anni fa. I talenti nostro punto di forza

    di redazione open innovation | 11/01/2021

Il settore dell’industria tecnologica europea sta vivendo un momento di grande crescita e sviluppo grazie ai nuovi investimenti che derivano da una consapevolezza nata dall’emergenza Covid-19: lo sviluppo tecnologico è strategico e indispensabile. Il settore tech ha infatti registrato quest’anno investimenti privati per la cifra record di 41 miliardi di dollari, con 18 aziende che hanno raggiunto una quotazione superiore al miliardo. Un dato comunicato dal fondo di Venture Capital Atomico in collaborazione con la piattaforma Slush, la global firm del settore tech Orrick e Silicon Valley Bank.

Nel loro rapporto si evidenzia come gli investitori istituzionali – fondi pensione, compagnie assicurative, fondi di fondi, fondi europei e globali – riversino oggi nell’industria tecnologica europea il triplo delle risorse rispetto a cinque anni fa.

L’approfondito rapporto ha inoltre visualizzato la situazione e il contesto italiano individuando alcune importanti tendenze. Mentre settore tecnologico europeo ha registrato livelli record di investimenti, anche da parte di investitori statunitensi, quelli in Italia sono diminuiti posizionando il Paese all’undicesimo posto per presenza in Borsa nel settore tecnologico.

Ci sono però segnali di speranza legati in particolare ai talenti tecnici, la grande risorsa del nostro Paese. L’Italia ha certamente subito gli effetti della pandemia, con finanziamenti da Venture Capital calati dai 450 milioni di euro del 2019 ai 400 milioni del 2020, ma è una tendenza che si è riscontrata anche in Germania, Regno Unito, Spagna e Portogallo.

 

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