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    Una road map digitale: amministrazioni in cloud e progetti smart per PMI e cittadini

    Ecco il Piano Triennale 2019-2021 di AGID per l’italia. Con una guida dinamica

    di redazione open innovation | 10 apr 2019

Tre anni per fare dell’Italia un Paese più ‘digital’. E intanto si parte già con l’obbligo per le Pubbliche amministrazioni di acquistare servizi in cloud. È questa una macroarea tra le 90 azioni individuate dal nuovo Piano Strategico Triennale 2019-2021 per agevolare la crescita della Penisola nel settore ICT (information and communication technologies) e per accelerare la digitalizzazione dei servizi alle imprese e ai cittadini.

L’ottica è la digital transformation

Digitalizzare i processi, però, non è tutto. In un’ottica di digital transformation è necessaria una strategia condivisa che contempli tutti gli attori e che comprenda pratiche, significati e scelte di consumo che hanno trovato nel digitale una nuova espressione. Ecco perché il Piano Triennale pensato dall’Agenzia per l’Italia Digitale vede come interlocutori PA, cittadini, imprese, mercato e mondo della ricerca, integrando la versione del triennio precedente.

Il Piano rappresenta inoltre uno strumento in continua evoluzione, che va nella direzione di un coinvolgimento sempre più esteso delle amministrazioni che operano sul territorio ma anche dei veri destinatari finali della trasformazione digitale della PA.

Tre grandi novità

Tre le principali grandi novità del progetto. La prima è di carattere normativo: vengono recepiti gli ultimi aggiornamenti del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), cioè le disposizioni che per legge fanno dell’informatica lo strumento privilegiato nei rapporti tra PA e cittadini. Oltre a questi vengono considerate anche le più recenti direttive europee in tema di innovazione digitale.

La seconda novità riguarda l’applicazione del principio cloud first: dal 31 marzo 2019 le Pubbliche amministrazioni hanno l’obbligo di acquistare esclusivamente servizi cloud qualificati, puntando a risparmio, sicurezza, protezione dei dati personali e maggiore accessibilità garantiti dalla rete, abbattendo costi e problemi legati alla creazione di una propria ed esclusiva infrastruttura. La rete elimina le barriere geografiche, amplia offerta e concorrenza con l’obiettivo di alzare l’asticella della qualità.

Il terzo aspetto contempla i modelli e gli strumenti per innovare le PA, facendo leva su idee interne ed esterne così come previsto dal paradigma dell’open innovation. L’obiettivo della ‘città intelligente’ si evolve nella categoria più ampia dello Smart Landscape, prendendo spunto da Dubai e dalla sua strategia di smart community con la creazione di un project management office nazionale a supporto di tutti i progetti ‘smart’.

Anche la guida al piano è ‘digital’

Per consultare il Piano triennale (visibile dal sito www.agid.gov.it), oltre al formato pdf con le 339 pagine pubblicate online è in corso di aggiornamento una guida dinamica, per renderlo più agevole e fruibile il Piano. A seconda che a navigare siano cittadini, imprese o PA, ci si può avventurare tra le 90 azioni individuate dal documento seguendo una lettura ‘assistita’ da collegamenti, che consente anche agli utenti di interagire con feedback, in quell’ottica di continua evoluzione studiata passo dopo passo con tutti gli interlocutori.

 

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