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    Von der Leyen: “Recovery Fund, il 20% sul digitale e il 37% al Green Deal”

    La presidente Commissione UE nello stato dell’Unione. Con l’Italia “presto un vertice sulla sanità”

    di redazione open innovation | 16/09/2020

L’Unione Europea rilancia i propri obiettivi e le proprie ambizioni su digitale e green economy. Obiettivi che la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha tradotto in cifre nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione dal suo insediamento (a dicembre 2019), all’Eurocamera a Bruxelles.

La presidente ha passato in rassegna le sfide che l’Unione Europea si trova e si troverà ad affrontare.

Il discorso ha preso il via dalla difficile situazione creata dalla pandemia di Covid-19: “Con il presidente del consiglio Giuseppe Conte e la presidenza italiana del G20 organizzeremo un vertice globale sulla sanità, in Italia, per dimostrare che l’Europa c’è per proteggere i cittadini”.

Non sono mancati alcuni passaggi per confermare la centralità degli investimenti su digital e Green Economy, su cui von der Leyen aveva annunciato fin da subito di voler puntare.

Tale investimenti sono stati contestualizzati all’interno del nuovo strumento finanziario che l’Unione si è data ovvero Next Generation Eu, il programma che istituisce il Recovery Fund. “Il 20% di Next Generation Eu sarà dedicato al digitale. Non c’è mai stato un momento migliore per investire nell’industria tecnologica europea”, ha spiegato dunque von der Leyen.

I traguardi da tagliare sono quelli della “sovranità digitale dell’Europa” e di una “identità digitale europea sicura”.

Per raggiungerli, fondamentale sarà la creazione di  un “cloud europeo” per la conservazione dei dati “nel quadro di GaiaX”. Grande attenzione sarà data anche allo sviluppo della tecnologia 5G, di “6G e fibra di vetro”.

Ancora più consistente la quota di investimenti per il Green Deal, la nuova strategia di crescita per fare dell’Europa un continente a zero impatto ambientale annunciata dalla Commissione Europea a dicembre dello scorso anno.

“La missione del Green Deal comporta molto di più che un taglio di emissioni, si tratta di creare un mondo più forte in cui vivere. Dobbiamo cambiare il modo in cui trattiamo la natura - queste le parole di von der Leyen -. Per questo il 37% di Next Generation EU (Recovery Fund) sarà speso per i nostri obiettivi del Green Deal”.

La lotta ai cambiamenti climatici torna dunque in primissimo piano.

Vogliamo diventare il primo continente neutro entro il 2050, ma non ce la faremo con questo status quo quindi dobbiamo essere più rapidi”, ha dunque rilanciato la presidente della Commissione Europea. Spiegando che “la Commissione propone di aumentare gli obiettivi del 2030 per la riduzione delle emissioni per almeno il 55%”.

Tra le azioni previste dal Green Deal ci sono l’uso efficiente delle risorse grazie a un’economia circolare, la riduzione dell’inquinamento, la tutela e il ripristino della biodiversità, la decarbonizzazione del settore energetico e una maggiore efficienza energetica degli edifici: obiettivi, questi ultimi, da raggiungere grazie a investimenti in innovazione, nuova alleata della sostenibilità.

 

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