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    Bando regionale FRIM FESR 2020 R&S, ecco il vademecum

    Pubblicate le linee guida di attuazione dei progetti e di rendicontazione

    di redazione open innovation | 01 ago 2019

Arriva un nuovo strumento relativo al bando FRIM FESR 2020 R&S di Regione Lombardia. Dopo aver attivato il sistema di FAQ per garantire un’assistenza dedicata, ora Regione pubblica le linee guida che riguardano l’attuazione dei progetti e la rendicontazione delle spese ammissibili.

Aperto il 6 giugno, il bando FRIM (Fondo Rotazione per l’Imprenditorialità) FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2020 “Ricerca & Sviluppo” ha l’obiettivo di favorire da parte delle piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, investimenti in ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione di prodotto e/o di processo, in grado di garantire ricadute positive sul territorio, e in particolare di accrescerne la competitività.

Le linee guida

Sul bando FRIM FESR 2020 R&S l’ente regionale mette a disposizione un vademecum con le linee guida di attuazione dei progetti, con ulteriori specifiche in caso di variazioni relative ai progetti finanziati, e di rendicontazione, trattando i criteri generali e specifici di ammissibilità o meno delle spese.

A questo link si trova la pagina dedicata al bando, a cui è possibile scaricare il documento con le linee guida (si veda alla voce “Scarica le linee guida di attuazione e l’atto di approvazione”, che comprende anche le indicazioni su come rendicontare le spese) e utilizzare sistema di FAQ attivo, organizzato per argomenti, per ricevere un’assistenza diretta.

Tra le indicazioni sulle spese, ci sono ad esempio quelle relative al personale, ai materiali e a quelle forfettarie - che non devono superare rispettivamente il 50% delle spese totali ammissibili, il 10% e il 15%. Il vademecum contiene anche regole sulla rendicontazione di impianti, macchinari e attrezzature, ma anche sulla ricerca contrattuale, competenze tecniche, brevetti e servizi di consulenza. E informazioni sui costi per il deposito di brevetti e/o per la loro convalida: in questo caso le spese non devono comunque superare il 15% di quelle totali (e ammissibili).

Nel documento Regione Lombardia fornisce anche criteri generali sulla conservazione e l’annullamento dei giustificativi di spesa; a questi si aggiungono specifiche in caso di variazioni relative al progetto e sulle cosiddette “variazioni soggettive”, come ad esempio il cambiamento del legale rappresentante e/o della compagine sociale o, ancora, delle società convolte nel progetto.

 

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