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    Boostalps 2.0, Regione Lombardia scommette su Economia circolare e macroregione alpina

    L’assessore Cattaneo: le Alpi un laboratorio vivente per utilizzare le risorse senza sprechi

    di redazione open innovation | 11 lug 2019

Economia circolare e macroregione alpina. È questo il binomio su cui ha deciso di scommettere Regione Lombardia. Con un ruolo di primo piano e una serie di azioni. Un passo significativo è stato fatto a inizio luglio, con il workshop tematico “Circular Economomy to boost Macroregional sustainable Growth - Boostalps 2.0”, promossa a Palazzo Lombardia dall’Assessorato a Clima e Ambiente di Regione e da Confindustria Lombardia.

Due giorni di confronto con un punto di partenza importante: a febbraio l’Italia ha assunto la presidenza di Eusalp, la strategia macroregionale voluta dall’Unione europea che coinvolge sette nazioni (Italia, Francia, Germania, Austria, Slovenia e gli extra UE Svizzera e Liechtenstein) e 48 regioni. Tra quelle italiane figurano Lombardia, Liguria, Val d’Aosta, Veneto, Friuli e le province autonome di Trento e Bolzano.

I numeri della macroregione

Si tratta di un’area nevralgica, con 80 milioni di abitanti e un Pil di oltre 3 mila miliardi di euro, in cui le regioni italiane in particolare per il 24% del Pil totale, mentre le loro spese per Ricerca e sviluppo valgono 10 miliardi ovvero il 12,5% del totale di oltre 82 miliardi di euro.

Questo dunque il nuovo orizzonte a cui guarda la Lombardia. E se il tema principale della Presidenza italiana 2019 di Eusalp è la competitività del sistema macroregionale, lo strumento individuato per accrescerla è proprio quella della green economy. E dunque: opere più sostenibili, studio e potenziamento dell’energia pulita attraverso la ricerca, anche nel settore agricolo.

Con Boostalps 2.0 si è scelto dunque di approfondire le potenzialità dell’economia circolare, a partire anche dalle best practice portate alla conferenza, con il contributo dal mondo delle imprese, dai Cluster lombardi, dalle istituzioni europee, dal mondo delle università e dei centri di ricerca: ovvero quell’insieme di attori che Eusalp punta a connettere.

La riduzione degli sprechi

Del resto, nota l’assessore Cattaneo, “le Alpi sono sempre state un laboratorio vivente di economia circolare, in cui le risorse vengono utilizzate al meglio per evitare sprechi. Questo può aiutarci oggi che siamo chiamati a cambiare tutto il nostro sistema economico in un’ottica di riduzione degli sprechi, di transizione energetica e appunto di economia circolare. Le Alpi rappresentano insomma una sorta di università naturale per l’economia circolare”.

In questo video invece Cattaneo sottolinea l’importanza di un altro binomio per raggiungere gli obiettivi prefissati di approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili:

 

 

Tra i punti sottolineati, anche quello del nuovo approccio richiesto dall’economia circolare: ovvero quello di una governance multilevel, come proposto dall’Unione Europea. Ecco allora che la prospettiva interregionale e sovranazionale di Eusalp può rivelarsi particolarmente efficace per promuovere al meglio azioni concrete di economia circolare. 

Il protocollo d’intesa con Eni: le azioni previste

Pochi giorni prima di Boostalps 2.0 tra l’altro Regione Lombardia ed Eni hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa per iniziative congiunte di promozione di una politica industriale di tipo circolare e a basse emissioni di carbonio.

Le iniziative andranno da studio, ricerca, sperimentazione alla divulgazione sul tema dell’economia circolare per l’uso efficiente e sostenibile delle risorse, la promozione del recupero dei prodotti e la promozione di prodotti energetici.

In particolare, ha ricordato l’assessore Cattaneo, “saremo impegnati nel riuso di materiali, nella valorizzazione dei fanghi e delle plastiche, in quella delle biomasse e nella gestione sostenibile dell’acqua”.

 

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