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    Al Kilometro Rosso di Bergamo i robot ‘su misura’ per l’industria

    Al parco scientifico giovani scienziati disegnano innovazioni in base alle esigenze delle aziende

    di redazione open innovation | 02/11/2021

Robot antropomorfi e personalizzati ‘su misura’, in base alle esigenze delle aziende: questo accade nel parco scientifico Kilometro Rosso di Bergamo, dove giovani scienziati lavorano giorno dopo giorno per progettare il futuro della fabbrica.

Joiint Lab, questo il nome del progetto guidato dalla dottoressa Francesca Negrello, 33 anni, laureata in ingegneria meccanica con dottorato in bioingegneria robotica, che ha preso forma all’interno di un vero e proprio gioiello tecnologico, con pc e strumentazioni di ultima generazione, nato dalla collaborazione dell’Istituto Italiano di Tecnologia con il Consorzio di ricerca per la meccatronica Intellimech, Confindustia Bergamo, Università di Bergamo e Kilometro Rosso.

Un progetto dedicato alle imprese del territorio che hanno volontariamente aderito al programma, quali ABB, Brembro, Cosberg, Elettrocablaggi, Fassi, Giovenzana International, Sdf, Siad e Valtellina; aziende che hanno interagito e che si sono confrontate per diverso tempo con i giovani scienziati, per far capir loro nel dettaglio e in modo approfondito le proprie esigenze e necessità, ricevendo in cambio soluzioni personalizzate e altamente avanzate relative a tecnologie come robotica, intelligenza artificiale e altre tipiche dell’Industria 4,0.

Dai robot collaborativi alle basi mobili, passando per sensori laser e interfacce uomo-macchina in grado di supportare ogni realtà aziendale nella gestione e nell’ottimizzazione del proprio lavoro: attualmente la squadra della dottoressa Francesca Negrello, ad esempio, sta lavorando a un prototipo di robot antropomorfo in grado di realizzare compiti di precisione, spendibili in diversi settori e realtà aziendali.

Una volta che il prototipo, come accadrà anche nel caso di tale progetto, viene testato e certificato su innumerevoli e diversificati scenari reali, gli scienziati ne verificano la bontà e le funzionalità con l’azienda di riferimento; sarà poi compito di quest’ultima, se lo vorrà, procedere alla fase di ingegnerizzazione e messa sul mercato.

Il programma e quadriennale e prevede un investimento di circa 5 milioni di euro suddiviso tra IIT e il “Sistema Bergamo”. 

 

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