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    Guida ai Cluster Tecnologici Lombardi: chi sono e cosa fanno

    Nove realtà e un ruolo centrale nell’ecosistema dell’innovazione

    di redazione open innovation | 12 ago 2019

Sono tra i player fondamentali dell’ecosistema lombardo della ricerca e dell’innovazione: stiamo parlando dei Cluster Tecnologici Lombardi (CTL), realtà che aggregano imprese, università, centri di ricerca e altri soggetti, di natura sia pubblica sia privata, che operano in uno specifico ambito tematico.

Sono interlocutori ufficiali riconosciuti da Regione Lombardia per ognuno degli ambiti tecnologici considerati "di punta" dalla Strategia Regionale S3 (“Smart Specialization Strategy”), a sua volta allineata con la Strategia Europa 2020.

Gli ambiti di specializzazione

E sono nove – tante quante i cluster stessi – le aree tematiche di cui i Cluster si fanno promotori: dall’Aerospazio all’Agrifood, dalla Chimica Verde all’Energia, dalla Fabbrica intelligente alla Mobilità, dalle Scienze della vita alle Tecnologie per le Smart Communities, fino alle Tecnologie per gli ambienti di vita.

Attraverso il riconoscimento dei CTL, l’ente regionale ha così favorito la creazione e lo sviluppo di aggregazioni tra i diversi soggetti attivi nel campo della ricerca e innovazione – per l’appunto imprese, università, centri di ricerca, istituzioni pubbliche e private e altri soggetti – presenti sul proprio territorio. I settori sono appunto quelli già evidenziati come determinanti per lo sviluppo tecnologico lombardo.

Le azioni e gli obiettivi

Di cosa si occupano esattamente i Cluster? Innanzitutto hanno un ruolo fondamentale come parte attiva nella realizzazione di processi innovativi. Tra i loro compiti principali c’è quello di agevolare la collaborazione tra gli attori scientifici e industriali associati ai singoli cluster, facilitando l’inclusione anche di piccole realtà e cioè Micro Piccole Medie Imprese (MPMI) e start-up.

E ancora, i 9 CTL svolgono un ruolo di supporto a Regione Lombardia nel processo di definizione e aggiornamento della strategia in ambito Ricerca e Innovazione (R&I); oltre a curare la mappatura delle competenze e la promozione delle eccellenze del territorio nella creazione di nuove catene di valore.

Tra i loro obiettivi, infine, la valorizzazione sul territorio dei risultati delle azioni in materia di R&I e anche la possibilità di partecipare alla definizione dei Work Programme dell’Unione Europea sui quali si basano i vari interventi di finanza agevolata per i periodi successivi.

I Cluster sono dunque realtà intermedie tra le istituzioni e il territorio. Sono insomma uno strumento per facilitare e promuovere l’innovazione, ma anche per creare partnership finalizzate allo sviluppo di progetti e network internazionali, nonché per valorizzare la rete locale e sostenere la crescita delle imprese. Ed esistono anche a livello nazionale: sono state riconosciute dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) che ne ha promosso la nascita e lo sviluppo.

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