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    Volano gli Investor Days: così startup e PMI hanno incontrato gli investitori

    Promossi da Regione, Finlombarda, AlpGIP: focus sugli investimenti per imprese innovative e digitali

    di redazione open innovation | 29/10/2021

Chiudono con numeri positivi le due giornate - il 28 e 29 ottobre - degli “Investor Days”, evento phygital di matchmaking tra le imprese del territorio più attente all’innovazione e i potenziali investitori.

L’appuntamento è stato promosso da Regione Lombardia, dalla sua finanziaria Finlombarda - coordinatore di Simpler - e dal fondo AlpGIP - Alpine Growth Investment Platform (European Investment Fund).

L’obiettivo era chiaro, e di sostanza: dare un’opportunità concreta a startup e PMI innovative per sottoporre le proprie idee o prodotti a investitori, così da ridurre il gap che troppo spesso in Italia ancora le separa dall’accesso a capitali di rischio o di debito.

Di questa difficoltà si è parlato naturalmente nella prima delle due giornate dell’evento, con un convegno che ha visto oltre 110 partecipanti e diversi interventi: di Gabriele Busti, della DG Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione di Regione Lombardia; di Andrea Marcello Grimani (EIF e AlpGip) e Anna Gervasoni (AIFI); del presidente di Finlombarda, Michele Vietti, che ha sottolineato un dato: “Sosteniamo quelle imprese che hanno fatto dell’innovazione una strategia vincente. Gli investimenti in innovazione e digitale, infatti, non sono un’opzione bensì una scelta obbligata, perché la nostra regione e il Sistema Italia tornino ad essere protagonisti anche a livello internazionale”.

Condivisa anche l’insistenza su un altro punto, ovvero la necessità di un’efficace integrazione tra finanziamenti pubblici e privati.

Per guardare gli interventi nella prima giornata dell’evento vai alla pagina dedicata, clicca qui.

Con questa iniziativa - che ha cadenza biennale - gli organizzatori intendono dunque continuare a sostenere il percorso di crescita delle startup e delle PMI innovative, facilitandone l’accesso al capitale di rischio e di debito e incoraggiandone la collaborazione con le grandi aziende in un’ottica di “open innovation”.

È questa infatti la strada sempre più privilegiata dalle grandi imprese per riuscire a sviluppare innovazioni indispensabili a rimanere competitive: idee, soluzioni e competenze possono arrivare dall’esterno, da realtà più piccole ma flessibili e dinamiche, in grado di intercettare gli ultimi trend tecnologici.

Nel pomeriggio del 28 invece i pitch, in cui si è dato voce alle proposte di 51 tra startup e PMI, agli incontri B2I/B2B proseguiti poi nella seconda giornata dell’evento, il 29: in tutto, si sono contati oltre 180 incontri one-to-one e più di 150 partecipanti (di cui 112 imprese e 33 tra investitori e corporate).

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