Il Politecnico di Milano e le sfide della guida controllata dall’Intelligenza Artificiale - come motore di una mobilità futura più sostenibile - sono i protagonisti del documentario AIDA, che andrà in onda su Rai 3 martedì 14 ottobre.
In poco meno di un’ora, il doc racconta sogni e quotidianità dell’omonimo gruppo AIDA – Artificial Intelligence Driving Autonomous, composto da giovani ricercatrici e ricercatori del Politecnico di Milano coordinati dal professor Sergio M. Savaresi, esperto di automazione e Direttore del Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria.
Già disponibile su RaiPlay, ora il video racconto viene dunque diffuso anche su Rai 3. Un’occasione per conoscere da vicino gli obiettivi del progetto AIDA, supportato dal MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile finanziato dal PNRR.
Il gruppo di AIDA lavora per sviluppare allora tecnologie di guida autonoma, allenando gli algoritmi di AI grazie a numerose prove. Una su tutte, la percorrenza dei 300 km in guida autonoma lungo la 1000 Miglia 2024 con una Maserati GranCabrio Folgore; la cronoscalata della Vallecamonica con una Maserati MC20 Cielo; il tentativo di record di velocità assoluto per un’auto sportiva dotata di tecnologia autonoma.
Come spiega all’inizio il professor Savaresi, la guida governata da algoritmi non rappresenta tanto un ‘gadget’ aggiuntivo per alcune auto, magari di alta gamma, quanto piuttosto “la tecnologia più importante per abilitare una mobilità più sostenibile”.
Il perché è presto detto: oggi in Italia ci sono milioni di autovetture, ricorda il docente, usate pochissimo e lasciate parcheggiate a intasare le strade dei centri abitati. Occorre allora andare verso un modello di auto condivise, da sfruttare intensamente: pochi veicoli elettrici a guida autonoma in grado di muoversi - grazie ad algoritmi che gestiscono i percorsi - per raggiungere e trasportare le persone dove e quando serve, restituendo spazio pubblico alle città.
Prodotto da Jumpp e diretto da Marco Mucig, il film segue il team di ricerca trasformando una sfida tecnologica in un racconto collettivo e generazionale che parla di innovazione, sostenibilità e futuro delle nostre città.
“Il vero motore dell’innovazione sta nella capacità dei nostri giovani di trasformare l’entusiasmo per la ricerca e la passione per la sfida in progresso concreto. Ogni errore, nel loro percorso, è un tassello prezioso che li avvicina al traguardo - commenta la Rettrice del Politecnico di Milano Donatella Sciuto -: è mettendosi alla prova nei contesti più sfidanti che si costruisce il successo, personale e collettivo. Il progetto AIDA incarna perfettamente questi valori, unendo talento e coraggio per tracciare nuove strade verso il futuro”.

