• Storie di innovazione

    Il grafene della comasca Directa Plus per capi tecnici e moda high tech arriva anche in Germania

    L’azienda incubata a ComoNExT capofila del progetto GRATA, finanziato con fondi POR FESR 2014-2020

    di Redazione Open Innovation | 22/06/2018

Capi sportivi super tecnologici realizzati con tessuti al grafene. Con questi la comasca Directa Plus si è presentata all’edizione 2018 di Outdoor, in Germania dal 17 al 20 giugno, l’appuntamento di riferimento a livello europeo per tutto quello che è innovazione nel settore degli sport all’aperto. Grazie a un progetto – GRATA – che vede l’azienda incubata a Como NExT alleata del Politecnico di Milano e che Regione Lombardia ha finanziato con fondi POR FESR 2014-20. Obiettivo, produrre tessuti tecnici con funzionalità avanzate, per sportswear ma anche per il comparto fashion.

Il grafene infatti promette di fare la differenza anche nel comparto moda e in quello dell’abbigliamento sportivo. Una volta trasferito nei prodotti tessili, le sue proprietà di conducibilità termica possono garantire una gestione intelligente del calore - disperdendolo o distribuendolo in modo uniforme. Allo stesso tempo, il grafene nei tessuti riduce l’attrito dell’aria, diventando un formidabile alleato ad esempio nelle gare di sci. Non solo: il tessuto arricchito di grafene risulta ignifugo e in grado di controllare gli odori, grazie alle caratteristiche batteriostatiche di questo materiale dalle mille applicazioni. E ancora, può portare all’integrazione di elettronica indossabile e dell’Internet of Things (IOT).

Il progetto GRATA (grafene per il tessile avanzato e la moda) nasce per sviluppare e sfruttare queste caratteristiche. Secondo uno schema già premiato da Regione, vede accanto alla capofila Directa Plus il Politecnico di Milano come centro di ricerca; un’altra azienda comasca ovvero la Soliani Emc, produttrice di materiali schermanti per interferenze elettromagnetiche e di articoli tessili metalizzati, a conduzione familiare ma decisa a puntare sull’innovazione, parte del Cluster aerospaziale lombardo; quindi Novaresin spa, azienda del Lecchese fondata nel 1970, leader nel finissaggio e nella resinatura dei tessuti, capace di superare la crisi del tessile puntando su applicazioni innovative. Il progetto si è aggiudicato i fondi del bando smart fashion (Asse I POR FESR 2014-20).

I tessuti intelligenti e performanti per lo sport, la vita all’aria aperta ma anche tutto il comparto fashion sono però solo uno dei filoni su cui investe la dinamica Directa Plus, uno dei più grandi produttori e fornitori di prodotti a base grafene – sottolinea Como NExT - destinati ai mercati internazionali consumer e industrial. Dalla sua fondazione come start up nel 2009, la società fondata negli Usa dall’ingegnere Giulio Cesareo negli Usa e poi trasferita nella lombarda Lomazzo (CO) ha tagliato più di un traguardo importante. Quotata all’Aim di Londra, si è affermata come primo produttore europeo di grafene, il quarto a livello mondiale. Contribuendo a diffondere il materiale che ormai è sinonimo di nanotecnologie, costituito da uno strato monoatomico (spesso cioè un atomo) di atomi di carbonio disposti a formare esagoni regolari, e ottenuto dal trattamento chimico della grafite, minerale associato al carbonio.

Dalla sua nascita, Directa Plus ha utilizzato il grafene in diversi settori. È ad esempio tra i partner dell’Accordo per la Ricerca Ecopave, finanziato da Regione Lombardia sempre con fondi POR FESR per la produzione di asfalti ecosostenibili e super resistenti, in cui il nanomateriale viene aggiunto a speciali additivi per bitumi.

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