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Approfondimenti

14/12/2023

Ricerca, ecco i risultati dell’Accordo tra Regione e 4 IRCCS pubblici lombardi

Besta e PoliMi alleati sulle neuroscienze. Assessore Fermi: acceleriamo anche su cellule CAR-T

Redazione Open Innovation

Redazione Open Innovation

Regione Lombardia

C’è una nuova piattaforma di ricerca che riunisce tre laboratori che lavoreranno su progetti congiunti della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta e del Politecnico di Milano per accelerare le conoscenze sulle malattie neurologiche e scoprire nuove terapie.

L’ha inaugurata il 13 dicembre l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, che ha tracciato un bilancio a più ampio raggio, quello dell’Accordo tra Regione Lombardia e 4 IRCCS pubblici lombardi.

Un Accordo da 4 milioni di euro

“Dal 2020 – ha spiegato – esiste un Accordo di collaborazione dedicato al tema del trasferimento tecnologico che ha visto impegnati congiuntamente Regione Lombardia, la Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori e la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo Pavia”.

L’Accordo, del valore complessivo di 4 milioni di euro, è stato cofinanziato dalla Regione con 2 milioni, a valere su fondi POR FESR 2014-2020.

Gli esiti: le ricerche su tumori e patologie croniche

A valere sull’Accordo sono state attivate due linee di intervento, una dedicata ad attività di ricerca industriale (progetto FORCE4CURE – Piattaforme cellulari per la ricerca e lo sviluppo di terapie avanzate in life science) l’altra alla costituzione di un ufficio congiunto di trasferimento tecnologico tra i 4 IRCCS, che punta a tradurre i risultati della ricerca in brevetti e da questi - grazie a processi di industrializzazione - in servizi e prodotti innovativi per la cittadinanza.

Una delle linee di ricerca industriale sviluppate ha riguardato le cellule CAR-T per la cura dei tumori solidi e delle patologie croniche caratterizzate da fibrosi.

All’interno del progetto finanziato dall’Accordo con Regione Lombardia, un primo prodotto è arrivato fino alla fase di validazione preclinica. È stata inoltre avviata la procedura per il deposito della domanda di brevetto di nuovi prodotti per terapia genica che sono già stati validati in vitro, allo scopo di arrivare all’impiego clinico di cellule CAR-T per il trattamento di tumori solidi. Le sperimentazioni condotte in vitro hanno inoltre fornito dati biologici molto interessanti per applicazioni farmacologiche nei campi della cura di fibrosi e del trapianto di organi.

Il Besta e il Premio internazionale “Lombardia è Ricerca”

“Quella delle cellule CAR-T per la cura dei tumori solidi è una delle aree più promettenti di sviluppo delle nuove forme di immunoterapia, che possono aprire strade di cura finora sconosciute. Lo dimostra anche l’assegnazione del Premio Lombardia è Ricerca 2023 a due pionieri di queste cure, come Steve Rosenberg e Carl June, che hanno scelto di dedicare il 70% del Premio (700.000 euro) proprio allo sviluppo di un’alleanza con chi, come il Besta, sta svolgendo sul nostro territorio un’attività di ricerca avanzata su queste nuove terapie cellulari”.

L’innovazione: l’Ufficio congiunto per il trasferimento tecnologico

Proprio sulla procedura di tutela brevettuale dei risultati conseguiti durante lo svolgimento del progetto sulle CAR-T si è attivata l’operatività del nuovo Ufficio TTO (Technology Transfer Office) congiunto.

“La sinergia e le competenze dei quattro IRCCS coinvolti – ha aggiunto Fermi su questo tema – ha portato alla creazione di un Ufficio Congiunto di Trasferimento Tecnologico, integrato, complementare e multidisciplinare, dotato di competenze scientifiche, brevettuali, economiche, legali e di marketing, in grado di svolgere un’attività completa di gestione della proprietà intellettuale sviluppata nell’ambito dei progetti di ricerca traslazionale dei 4 IRCCS. È questa una delle caratteristiche più innovative dell’Accordo, che ha visto l’integrazione dello sviluppo del progetto di ricerca industriale con le attività per la protezione dei risultati della ricerca finalizzate al trasferimento tecnologico, anticipando l’approccio adottato a livello europeo sullo strumento Horizon Europe, il nuovo programma quadro dell’Unione europea per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2021-2027”.

Tra i risultati del progetto TTO4IRCCS ci sono l’adozione di regolamenti e procedure standard condivise, la formazione sul TechTransfer per i ricercatori, 12 proposte di nuovi brevetti valutate dalla Commissione Brevetti congiunta, 7 nuovi modelli contrattuali standard e 8 tecnologie innovative valorizzate con l’identificazione dei potenziali partner industriali.

La sinergia creata è fondamentale sia per accrescere la tutela e lo sviluppo dei risultati clinici/biomedici, con la possibilità ad esempio di creare imprese innovative (spin-off), sia per massimizzare l’impatto e le ricadute territoriali degli investimenti in ricerca e sviluppo lombardi.

Inoltre, l’Ufficio Congiunto costituisce il punto di partenza per sinergie con altri soggetti per convertire la ricerca traslazionale in prodotti e servizi innovativi, e ha gettato le fondamenta per l’istituzione della Fondazione per l’innovazione e il trasferimento tecnologico sulle scienze dalla vita (FITT) a MIND - Milano Innovation District.

Si tratta di una realtà in possesso di competenze specialistiche dedicate alla fase finale di industrializzazione delle tecnologie, che offre un’opportunità concreta per consolidare modelli innovativi di collaborazione tra IRCCS pubblici e imprese.

I tre laboratori congiunti Besta- PoliMI: di cosa si occupano

Per quel che riguarda invece nello specifico i progetti dell’IRCCS Besta e del Politecnico di Milano, ecco i tre laboratori coinvolti, presentati per l’Istituto Besta con il presidente Andrea Gambini, il direttore generale Angelo Cordone, il direttore scientifico Giuseppe Lauria Pinter e per il Politecnico con il prorettore vicario Isabella Nova e il professore ordinario di Fondamenti chimici delle Tecnologie, Pierangelo Metrangolo:

LEARN lab – Laboratory of E-Health Technologies and Artificial Intellingence Research in Neurology, diretto dai ricercatori Simona Ferrante del Politecnico e Domenico Acquino del Besta, creerà soluzioni digitali per la valutazione e il monitoraggio decentralizzato di pazienti affetti da patologie neurologiche. Utilizzerà algoritmi di Intelligenza Artificiale per identificare biomarcatori neurofisiologici, neuroradiologici e clinici contribuendo al processo di diagnosi differenziale e alla personalizzazione delle terapie.

MIND lab – Laboratory of coMputational multI-omics of Neurological Disorders, diretto dai ricercatori Marco Masseroli del Politecnico ed Erika Salvi del Besta, applicherà approcci computazionali innovativi per l’integrazione di dati originati da analisi genomiche utili alla classificazione innovativa dei pazienti con disordini neurologici e l’identificazione di biomarcatori diagnostici e predittivi delle risposte biologiche individuali.

BraiNs Lab Brain-targeted Nanotechnologies, presentato e diretto dai ricercatori Gabriele Candiani del Politecnico e Stefania Marcuzzo del Besta – svilupperà nuovi approcci terapeutici avanzati per il trattamento delle malattie neurologiche utilizzando nanotecnologie per il trasporto di famaci, di geni e di organelli cellulari nel sistema nervoso.

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