• Storie di innovazione

    Bergamo, dalla ricerca accademica la carrozzina per sport paralimpici

    Pioggia di brevetti dalla collaborazione tra ateneo e imprese locali

    di redazione open innovation | 08 ago 2019

Trentadue brevetti, di cui cinque esclusivi dell’Ateneo e i restanti in co-titolarità con le aziende del territorio. Li ha registrati l’Università degli studi di Bergamo nei settori dell’automazione, della meccanica, delle tecnologie per l’energetica e per la salute. Un esempio concreto di trasferimento tecnologico, dal mondo della ricerca a quello delle imprese.

Un aiuto per i malati di Parkinson

Per quel che riguarda in particolare la salute, tra i brevetti spicca Q-Walk, la ginocchiera a supporto di chi soffre di Parkinson: si tratta di un dispositivo nato dal lavoro in comune con la start-up Quicklypro, formata dai tre giovani fisioterapisti Niccolò Sala, Manuel Rocco e Francesco Rusnati e dal gruppo di ricerca del professore Davide Russo del Dipartimento di Ingegneria gestionale, dell’Informazione e della Produzione. L’innnovazione tecnologica in questo caso  è di aiuto ai malati: la ginocchiera emette segnali luminosi sul pavimento, indicando loro dove appoggiare esattamente i piedi e ridando così sicurezza ai movimenti.

Sempre grazie ai ricercatori dell’Ateneo lombardo è stata sviluppata la carrozzina sportiva modulabile per avvicinare persone con diverse caratteristiche fisiche e disabilità all’atletica leggera. L’idea è scaturita dal lavoro di squadra tra Dipartimenti, ricercatori e studenti e il brevetto italiano vede la co-titolarità con la Fispes (Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali). L’invenzione, che si trova già in vendita grazie all’interesse della catena Decathlon, è senz’altro d’impulso ai progetti e ai sogni degli atleti paralimpici.

 

Non solo pubblicazioni

E tra strumenti che fanno la radiografia al caffè macinato per controllarne la qualitò o sistemi di leve per ridurre le scosse sismiche, all’Università di Bergamo ci hanno preso gusto, continuando a coltivare il dialogo tra ricerca e aziende. Il Rettore Remo Morzenti Pellegrini traccia in modo chiaro la rotta dell’Ateneo: “Stiamo operando su diversi fronti per favorire una relazione più stretta e collaborativa tra mondo della ricerca e realtà industriale attraverso un percorso di sensibilizzazione, formazione e supporto ai ricercatori, perché vedano nell’innovazione e nello sfruttamento brevettuale un ulteriore elemento di valorizzazione della ricerca, a complemento dell’eccellenza già espressa dalla pubblicazione dei risultati e sulle riviste scientifiche di prestigio internazionale”.

 

Photo Credits: https://www.decathlon.it/

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