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    Cinisello, ecco come la Blockchain fa risparmiare tempo e risorse al Comune

    Nidi Gratis, dai 7 ai 10 giorni di lavoro liberati con la sperimentazione di Regione

    di redazione open innovation | 03 ott 2019

Una svolta, semplicemente. Così l’amministrazione di Cinisello Balsamo sintetizza cosa è cambiato quest’anno nella gestione delle domande per la misura regionale “Nidi Gratis”, dopo che il municipio è stato scelto da Regione Lombardia come ente ‘pilota’ per la sperimentazione con Blockchain proprio su questa misura. Perché grazie alla tecnologia si sono di fatto liberate 7-10 giornate lavorative di una risorsa interna. E perché si è anticipata la presentazione delle domande.

La premessa è che Regione Lombardia ha messo a disposizione delle circa 200 famiglie di Cinisello potenzialmente interessate un’App gratuita, per web e mobile, a cui accedere con identità SPID e tramite cui presentare domanda per l’azzeramento della retta del nido.

Risultato: solo nel primo giorno di apertura del bando, già la metà circa delle famiglie interessate ha caricato la propria domanda utilizzando la App basata su Blockchain che ha permesso di verificare i requisiti di accesso alla misura praticamente in tempo reale, senza passaggi in Comune né bisogno di allegare documenti.

Residenza, occupazione, fascia ISEE sono stati controllati in automatico, tramite la condivisione di dati con altri enti: un processo che ha riguardato però solo i singoli elementi richiesti, specifici per ogni famiglia, senza necessità di mettere in comune intere banche dati. Non solo: in questo modo, per le domande caricate con la App si azzera la possibilità di errore.

Cosa è cambiato

Se il vantaggio per le famiglie è evidente, c’è da considerare allora anche quello per la pubblica amministrazione. Fino a oggi, la gestione della misura “Nidi Gratis” per il comune di Cinisello significava tenere impegnata - in termini di monte ore - almeno una persona full time per 7-10 giorni (anche se non in modo continuativo, visto i tempi diluiti di presentazione delle domande), soprattutto per le verifiche sui requisiti. 

Ora che invece la maggior parte dei controlli sui requisiti viene effettuato tramite Blockchain, l’amministrazione si trova con meno ore di lavoro a carico del personale. Infatti, solo un quarto delle domande pervenute finora richiederà ulteriori verifiche: e si tratta esattamente di quelle presentate ancora senza passare dalla App di Regione ma con la modalità tradizionale.

Già così dunque l’impegno per il Comune si riduce del 75%, impegno che si azzera se si considerano i partecipanti alla sperimentazione.

Un vantaggio non da poco, per un municipio di queste dimensioni, che potrà quindi liberare una risorsa per altri compiti.

Altro aspetto da sottolineare, l’inversione dell’abituale tendenza delle famiglie a presentare la domanda per i “Nidi Gratis” verso la fine dei trenta giorni di apertura del bando. Sempre i dati raccolti finora indicano che, al contrario, metà dei cittadini potenzialmente interessati ha caricato la domanda su App subito, fin dai primi giorni di apertura della misura. Tanto che appunto già ora praticamente tutti i nuclei potenzialmente interessati risultano aver fatto domanda.

Una novità che permette al Comune di avere molto prima un quadro della situazione.

 

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