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    Con IFISE una mappa degli strumenti finanziari innovativi per l’economia sociale

    Settore in crescita. Nel progetto europeo Spagna e, per l’Italia, Lombardia e Piemonte

    di redazione open innovation | 10 giu 2019

Sviluppare strumenti finanziari innovativi per l’economia sociale compatibili con le regole dei Fondi Strutturali Europei, evidenziare le best practice. Questi gli scopi del progetto europeo “IFISE – Innovative Financial Instruments to the Social Economy”, finanziato dalla Direzione Generale della Politica Regionale e Urbana della Commissione Europea e ora in dirittura d’arrivo.

Un progetto multi regionale

Il progetto - che martedì 11 giugno prevede anche un evento dedicato a Bruxelles - ha coinvolto Organismi Intermedi, Finanziarie Regionali e Autorità di Gestione di due Paesi, Italia e Spagna. I partner di progetto vanno dalla Lombardia (attraverso la Regione, rappresentata dalla Direzione Generale Politiche per la famiglia, Genitorialità e Pari opportunità e Finlombarda S.p.A, la società finanziaria regionale) al Piemonte (con Finpiemonte S.p.A) fino all’Andalusia (attraverso IDEA - Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione) e Valencia (Comunità autonoma e IVF, Istituto Finanziario di Valencia).

I numeri delle imprese sociali in Europa

Tra le priorità trasversali della strategia 2014-2020 c’è anche il rafforzamento delle imprese e le iniziative relative all’ampio settore dell’economia sociale. I settori sociali interessati dal progetto vanno infatti dall’inclusione sociale all’occupazione, dalle problematiche giovanili alla tutela dell’ambiente, passando per quelli della salute e del benessere dei cittadini.

Stime recenti indicano che l’economia sociale rappresenta più del 10% delle imprese europee e il 7% della forza lavoro complessiva in Europa. Alla base del loro sviluppo ci sono l’aumento della domanda di servizi sociali, dovuta a una crescente contrazione delle politiche di welfare, e l’abitalitazione di nuovi modelli di business grazie alla digitalizzazione.

Tra i principali ostacoli da gestire spicca invece proprio la difficoltà di accesso alla finanza, visto l’elevato rischio percepito in relazione ai progetti sociali e il ritorno economico considerato al di sotto di quelli di mercato, mentre non vengono conteggiati gli impatti sociali positivi prodotti.

Le attività svolte

Sono tre le attività principali in cui si articola il progetto.
Anzitutto il monitoraggio e la mappatura degli strumenti finanziari sull’innovazione sociale attualmente disponibili sul mercato a livello europeo, nazionale e regionale, nonché di best practice e modelli che non hanno funzionato: sono stati analizzati più di 50 strumenti diversi rivolti all’economia sociale in 13 Paesi.

Quindi il matching tra gli strumenti analizzati e i fabbisogni regionali emersi nell’ambito della programmazione regionale 2014-2020, per identificare possibili nuovi strumenti finanziari anche in combinazione con più fonti di finanziamento europee: tra questi il Fondo a impatto sociale (Impact Fund), Social Impact Bond e Crowdfunding.

 E infine, attività di capacity building per la formazione dello staff dei partner di progetto (Autorità di Gestione e intermediari finanziari) su aspetti di natura tecnica e legale, propedeutici alla possibile implementazione di uno o più strumenti finanziari selezionati nell’ambito delle attività di progetto.

 

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