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    Dall’Italia l’app che trasforma i games in fondi di beneficenza

    L’idea di una startup: ha finanziato anche Protezione civile e terapie intensive

    di redazione open innovation | 18 mag 2020

Si chiama Gamindo, è un’applicazione gratuita per smartphone nata in Italia e dà la possibilità di fare beneficenza divertendosi con dei videogiochi, senza nessuna spesa da parte degli utenti. All’interno della app sviluppata da una startup italiana sono infatti presenti diversi giochi che permettono ai gamer di accumulare dei gettoni: questi grazie agli investimenti pubblicitari delle aziende coinvolte, possono trasformarsi in denaro da utilizzare per donazioni.

L’idea di Nicolò Santin - sviluppata attraverso la sua tesi di laurea grazie anche a un passaggio da Plug&Play, l’acceleratore d'imprese di Google - permette dunque alle persone di donare senza spendere e divertendosi. Da parte loro, le aziende possono promuoversi in modo coinvolgente e gli enti no profit possono raccogliere fondi e far conoscere la propria causa. La Protezione Civile e diversi reparti di terapia intensiva in Lombardia, Veneto e Toscana ne hanno già beneficiato: la startup ha saputo creare insomma un valore aggiunto anche nella lotta a Covid-19.                 

Gamindo offre diverse possibilità, tra puzzle games e sfide multi-giocatore, commissionate e sponsorizzate appunto da diverse aziende che hanno accettato e investito in questa sfida. Sono poi i gamer a decidere a quali progetti sociali destinare i gettoni raccolti. Tra questi c’è ad esempio Ocean Cleanup, il progetto per ripulire oceani e corsi d’acqua dalla plastica (qui l’ultima iniziativa del progetto).

Un’operazione win win, insomma. Gamindo viene pagata dalle aziende per lo sviluppo dei giochi, grazie al lavoro di giovani under 30 che hanno saputo innovare un settore, come quello dei videogiochi, in continua evoluzione e capace di intercettare un target profondamente diversificato. Un settore che in Italia vale quasi 1.8 miliardi di euro.

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