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    Fino al 18/10 c’è “BergamoScienza”: on line Premi Nobel, attualità, scoperte

    L’8/10 al festival di divulgazione scientifica l’autore di “Spillover” e l’origine delle pandemie

    di redazione open innovation | 08/10/2020

Ancora una volta Bergamo città della scienza: ora più che mai, dopo essere stata nel cuore della pandemia di Covid-19 in Italia, il capoluogo orobico torna mettere al centro la scienza, i suoi interrogativi e le sue risposte ospitando il primo festival scientifico d’Italia, “BergamoScienza”, in un’edizione 2020 va da sè tutta in digitale.

Aperto il 3 ottobre e in corso fino al 18 ottobre, “BergamoScienza” schiera una formula collaudata, che guarda al grande pubblico e ancora prima alle scuole. Una formula fatta di divulgazione a partire da figure autorevolissime, tra Premi Nobel per la Medicina e divulgatori come Piero Angela o l’astronauta Luca Parmitano: tutti disponibili in collegamenti da remoto, con la possibilità per il pubblico di interagire via social nelle molte conferenze in programma.

Gli argomenti di discussione non mancano. Vedi l’incontro “Da dove vengono i virus?” - giovedì 8 ottobre alle ore 21 -, protagonista lo scrittore e divulgatore scientifico David Quammen. L’autore del bestseller “Spillover” racconta l’origine dei virus, delle pandemie e appunto del meccanismo del cosiddetto spillover, il salto evolutivo dei virus da una specie all’altra: per capire perché sta accadendo sempre più spesso e con quali conseguenze.

L’attualità guida anche l’intervento del celebre biologo, antropologo e divulgatore Jared Mason Diamond (vincitore del Premio Pulitzer per la saggistica nel 2017 con “Armi, Acciaio e Malattie”) su “Come si superano le grandi crisi?”.

Ma si parla anche di un’altra sfida, e se cioè “Possiamo vivere per sempre?”: il 10 ottobre Elizabeth Blackburn - Premio Nobel per la Medicina 2009 - illustrerà lo studio che ha condotto alla scoperta del meccanismo dell’invecchiamento cellulare e le strategie per ostacolarlo.

E ancora, tra i tanti temi affrontati quelli del clima e i suoi cambiamenti; delle dinamiche sociali da un punto di vista antropologico e filosofico; di pianeti potenziamente abitabili e di alieni (“E se E.T. non avesse le dita?) con l’INAF; dell’agricoltura del futuro; di film di animazione come strumento di comunicazione scientifica; del linguaggio dei delfini; di hacker; di tutela del Mediterraneo e lotta alle microplastiche con la biologa marina Mariasole Bianco (per guardare la sua video intervista nella sezione Open Lombardia di questa piattaforma, clicca qui).

Per quel che riguarda invece la tradizionale collaborazione con le scuole, per l’edizione 2020 oltre 250 insegnanti delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado vengono formati sulla didattica non convenzionale, affiancandoli nello sviluppo di attività scientifiche da svolgere nelle proprie classi durante le settimane del festival.

Tutti gli eventi sono come sempre completamente gratuiti e visibili sul sito www.bergamoscienza.it (dove si trova il programma completo degli appuntamenti), oltre che sui canali social del festival.

 

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