• Notizie

    Il mercato ICT supera i 34 miliardi di euro

    L’Assintel Report 2021: la pandemia ha accelerato la trasformazione digitale, ora si guarda al PNRR

    di redazione open innovation | 29/11/2021

Il mercato dell’Information & Communications Technology chiuderà il 2021 con una spesa pari a 34,4 miliardi di euro, che significa una crescita del 4,1% rispetto al 2020, con proiezioni di ulteriore crescita per il 2022, dove dovrebbe superare i 35 miliardi di euro, e il 2023 dove è prevista quota 36,4 miliardi di euro, per una media annua del +3,3%.

Lo dice Assintel Report 2021, la ricerca realizzata dall’Associazione Nazionale delle Imprese ICT e Digitali insieme alla società di ricerca indipendente IDC Italia, con la sponsorship di Confcommercio, Grenke e Intesa Sanpaolo. Numeri molto positivi per il comparto digitale italiano: complice la pandemia che ha certamente accelerato il processo di trasformazione digitale delle imprese, e gli investimenti previsti dal PNRR, i numeri evidenziano un trend di grande fiducia e positività da parte del tessuto imprenditoriale italiano verso il futuro.

Per il 42% delle imprese italiane oggetto di studio, infatti, la spesa ICT complessiva è rimasta invariata, con un preciso indirizzo verso progetti specifici a sostegno delle attività durante la crisi; il 9%, invece, ha aumentato i propri investimenti dedicati allo sviluppo di progetti innovativi, mentre il 3%, pur riducendo nel complesso la spesa totale, ha comunque continuato a investire su di essi.

Il 51% delle aziende, inoltre, ritiene molto utile e positiva l’iniezione di fondi da parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per il proprio sviluppo e per la ripresa economica del Paese, dal momento che, per il 45% di esse, il principale ostacolo all’innovazione è proprio la carenza di risorse economiche e finanziarie da allocare ai progetti di digitalizzazione.

L’unica nota dolente, secondo Assintel Report, che da quest’anno si evolve diventando fruibile totalmente online attraverso una web app sviluppata insieme a PNG, è di nota culturale: il 39% delle imprese intervistate presenta una sensibile mancanza di interesse verso l’innovazione, sia da parte delle figure manageriali che della proprietà, mostrando quello spaccato italiano di PMI che hanno assoluta necessità di cambiare la propria visione per continuare a operare in un mercato sempre più digitalizzato e integrato.

 

CONDIVIDI
I nostri canali social