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    Innovazione chiave della ripresa post Covid: il nodo del Digital Divide

    L’uso di internet e le connessioni, le proposte dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori

    di redazione open innovation | 19 mag 2020

I danni al fatturato e i rischi legati alla continuità aziendale generati dal periodo di lockdown hanno colpito duramente le PMI italiane, di cui oltre il 24% ha accusato in marzo e aprile un calo dell’80% dei ricavi con tre su quattro piccole e medie imprese che hanno registrato danni gravissimi al fatturato. Il difficile quadro economico delineato da Promos Italia, l’agenzia per l’internazionalizzazione del sistema camerale, risulta inoltre ancora più complesso se si analizza il grande Digital Divide dell’Italia rispetto agli altri paesi membri della Ue.

Attualmente circa 18 milioni di italiani, il 30% circa di quelli con più di sei anni, non ha mai usato Internet nell’ultimo anno. Una famiglia su quattro non possiede una connessione a Internet e tra queste il 58% dichiara che non è connesso perché non lo sa usare, mentre il 21% non usa Internet perché non lo reputa uno strumento interessante. A livello aziendale solo un’impresa su tre è dotata di connessioni in banda ultralarga, e circa due aziende su tre risiedono nelle “aree grigie”, mentre la connessione a banda ultralarga raggiunge solo il 10% delle famiglie.

Eppure le prospettive di ripartenza devono necessariamente porre l’ambito innovativo e digitale al centro dei progetti. Su questo allora si è rivolta l’attenzione ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori che ha portato avanti alcune proposte quali un “Decreto Innovazione” a sostegno di imprese, startup, turismo e sanità e un “Decreto Connessioni” per la ripartenza dell’Italia, il sostegno ai cittadini e la salvaguardia del comparto economico e industriale del Paese con proposte mirate per alfabetizzazione digitale, riduzione del Digital Divide, lavoro agile e Cybersecurity.

La situazione di emergenza che il Paese sta vivendo deve diventare anche un’occasione per ridisegnare la maggior parte dei processi gestionali delle strutture, in particolare attraverso la sperimentazione di tecnologie di Intelligenza Artificiale, Realtà Virtuale, Realtà Aumentata, il 3D printing, la robotica e la nanotecnologia.

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