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    Innovazione, ricerca e sviluppo: da Regione 30 milioni per PMI e professionisti

    Al via il 6 giugno il bando FRIM-FESR con risorse UE, per i progetti fino a un milione

    di redazione open innovation | 05 giu 2019

Si apre ufficialmente il 6 giugno il nuovo bando di Regione Lombardia della Linea di intervento FRIM FESR 2020 per dare impulso a progetti di Ricerca e Sviluppo di PMI, ma anche di singoli Liberi Professionisti. E il budget è consistente: 30 milioni di euro, per finanziamenti a medio-lungo termine che possono concorrere sino al 100% della spesa complessiva ammissibile del Progetto presentato.

Si può richiedere fino a un milione di euro.

Il bando FRIM (Fondo Rotazione per l’Imprenditorialità) FESR (Fondo Europeo diSviluppo Regionale) 2020 “Ricerca & Sviluppo” punta dunque a favorire da parte delle piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, investimenti in ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione di prodotto e/o di processo, in grado di garantire ricadute positive sul territorio, e in particolare di accrescerne la competitività.

I dettagli operativi

Lo strumento scelto è quello dei finanziamenti a tasso agevolato.

Il via libera per la presentazione delle domande di partecipazione è fissato alle ore 12 di giovedì 6 giugno, su BandiOnLine (www.bandi.servizirl.it).

A questo link invece è possibile scaricare il bando, la delibera e il decreto relativi o navigare le FAQ.

Il bando resterà aperto sino a esaurimento della dotazione finanziaria.

Tra le spese ammissibili, quelle per ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario impiegati nel Progetto, per un importo fino al 50% delle spese totali; i costi di ammortamento per impianti, macchinari e attrezzature; i costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne. 

Lombardia prima per utilizzo di fondi europei

“I progetti di ricerca, sviluppo e innovazione - spiega il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla Ricerca, Innovazione, Università, Export e Internazionalizzazione delle imprese - riguarderanno specifiche aree di specializzazione come l’aerospazio, l’agroalimentare, l’eco-industria ma anche le industrie creative e culturali, l’industria della salute, il manifatturiero avanzato e la mobilità sostenibile”.

Si tratta di “settori specifici, in cui la Lombardia è in grado di far spiccare il volo a imprese che - ha proseguito il vicepresidente - hanno grandi idee innovative, ma poche risorse per poterle realizzare. Ecco perché, con l’obiettivo di fare da ‘boost’ a queste realtà, la Regione è ancora una volta a fianco di chi con il suo lavoro e le sue progettualità può spingere la nostra economia verso obiettivi di maggiore e migliore competitività a livello internazionale”.

“Regione Lombardia - ha concluso il vicepresidente - si conferma la prima regione italiana per l’utilizzo dei fondi europei.

Questo bando, poi, permette di far fruttare al meglio le capacità delle nostre imprese. Bisogna cogliere tutte le opportunità che arrivano dall’Europa perché portano importanti ricadute a livello territoriale”.

 

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