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    L’Europa studia regole allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale

    Proposto il primo quadro giuridico per l’AI: scopri le situazioni e applicazioni ‘a rischio’

    di redazione open innovation | 27/07/2021

Se negli Stati Uniti i possibili rischi derivanti dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale sono al vaglio delle autorità governative, la Commissione europea ha fatto di più, con una proposta di normative che regolino in maniera precisa l’uso dell’Intelligenza Artificiale in determinate situazioni.

“Harmonised rules on artificial intelligence”, questo il titolo della proposta resa pubblica il 21 aprile scorso, ha identificato una serie di attività nelle quali l’affidamento incondizionato alla tecnologia è talmente rischioso che necessita di regolamentazioni precise: la conduzione di auto a guida autonoma, ad esempio, ma anche decisioni relative ad assunzione, prestito bancario, selezione delle iscrizioni scolastiche e punteggio degli esami.

A questa è seguita una vera e propria proposta legislativa nota come Artificial Intelligence Act” che risulta essere a tutti gli effetti la prima di questo genere a livello mondiale, in grado di fornire un quadro giuridico specifico per l’Intelligenza Artificiale, che dovrà essere utilizzato e applicato allo stesso modo in tutti gli Stati membri, sulla base di una classificazione delle applicazioni d’Intelligenza Artificiale in rapporto ai rischi che si corrono.

Tra le attività considerate ad alto rischio e quindi da vietare perché potenziali minacce alla sicurezza degli esseri umani, le applicazioni di AI che manipolano il comportamento delle persone a livello subliminale, come ad esempio quelle che sfruttano l’assistenza vocale per incoraggiare i giovani, spesso minori, a comportamenti pericolosi.

Sotto accusa sono finiti anche i rischi legati a sistemi con cui i governi possano valutare o classificare l'affidabilità delle persone sulla base del loro comportamento sociale o caratteristiche o della personalità, mediante una sorta di punteggio sociale

E ancora, vengono messe sotto osservazione le applicazioni di AI per infrastrutture critiche come i trasporti, la sicurezza delle apparecchiature medicali, o ancora il controllo delle frontiere e i servizi pubblici e privati essenziali come il credit scoring, capace di negare un prestito a cittadini potenzialmente legittimati ad averlo.

Tutte queste attività e molte altre saranno sottoposte a rigorosissimi obblighi e controlli, che utilizzeranno precisi e specifici sistemi di valutazione e mitigazione del rischio, oltre a dover offrire informazioni chiare e adeguate agli utenti.

In allegato la proposta di regolamento della Commissione Europea e relativi allegati.

 

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