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    Le gite dei sogni degli anziani realizzate grazie a Realtà Virtuale e visori 3D

    A Cinisello Balsamo la sperimentazione in un Centro Diurno grazie a Bicocca e a una startup

    di redazione open innovation | 28/02/2019

Chi ha mai detto che la realtà virtuale sia interessante solo per i giovani e le nuove generazioni? La dimostrazione di come la tecnologia possa applicarsi ai più svariati settori per migliorare la vita delle persone arriva da una tesi di laurea di un’iscritta al corso di Scienze dell’educazione dell’Università di Milano Bicocca, Sara Lobasso, che da inizio gennaio ha sperimentato l’uso dei visori di Virtual Reality sugli anziani ospiti del Centro Diurno Integrato Residenze del Sole di Cinisello Balsamo, comune dell’area metropolitana milanese. Obiettivo, stimolare e migliorare la vita di chi si ritrova a fare i conti con gli acciacchi dell’età.

Esperienze immersive per 40 anziani

Lo strumento portante dell’iniziativa, coordinata dal docente di Educazione mediale dell’Università Andrea Garavaglia in stretta sinergia con il centro di Cinisello Balsamo, è il visore di Virtual Reality. Indossato dai pazienti della struttura, consente loro di visualizzare immagini virtuali che si integrano con la realtà o che riproducono altri scenari teatro di esperienze immersive, rilassanti o stimolanti. Una ‘terapia’ somministrata per otto ore a settimana, che ha portato oltre 40 anziani in altri luoghi ricreati ad hoc: una gita fuoriporta, in un paesaggio immaginario o in un luogo altrimenti irraggiungibile.

L'apporto della startup 33MnT Italy

La tecnologia è stata fornita gratuitamente dalla startup milanese 33MnT Italy che, come dichiarato dal general manager Sergio Azzi, ha aderito con orgoglio al progetto per “migliorare la vita di chi può effettivamente trarne il massimo vantaggio”.

Uno studio apripista per nuove applicazioni nel welfare

Anche gli operatori del centro sono stati coinvolti nella sperimentazione. A loro è stato fornito un tablet in grado di guidare il viaggio virtuale, monitorare le immagini trasmesse dal visore e consentire un’interazione diretta con il paziente e la condivisione delle emozioni provate nel vivere viaggi, spettacoli teatrali, balli di gruppo o concerti. I risultati daranno vita a uno studio approfondito destinato a fare da apripista per nuove applicazioni nel settore. Intanto i primi benefici si sono visti, sui volti dei fortunati ospiti della struttura.

 

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