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    Le startup innovative sfondano quota 10 mila. E la Lombardia si conferma trainante

    Il traguardo tagliato nel primo trimestre del 2019

    di redazione open innovation | 14 mag 2019

Una prima soglia è superata. Il numero di startup innovative in Italia supera finalmente il tetto delle 10 mila unità. E la Lombardia - con Milano in testa - si conferma la regione trainante su questo fronte: qui si trova il 25,2% del totale nazionale, con 2.543 startup innovative: l’unica altra regione a superare quota mille è il Lazio, con 1.124 di queste realtà, pari all’11,2%.

È questa la principale novità del report sul primo trimestre 2019 diffuso da MISE, Unioncamere e Infocamere, a partire dai dati della sezione speciale del Registro delle Imprese riservata alle società di capitali costituite da meno di cinque anni, con fatturato annuo inferiore a cinque milioni di euro, non quotate e in possesso di determinati indicatori relativi all’innovazione tecnologica. I numeri, dunque: a fine marzo in Italia risultavano 10.075 startup innovative, 317 in più rispetto a fine 2018 di (+3,2%), pari al 2,82% delle 358 mila società di capitali costituite in Italia negli ultimi cinque anni e ancora in stato attivo.    

I settori dell’innovazione

Di cosa si occupano queste avanguardie dell’innovazione? Soprattutto di servizi alle imprese (72,6% ), in cui rientrano produzione di software e consulenza informatica (34,4%), attività di R&S (13,4%), attività dei servizi d’informazione ( 9,3%). Segue un 18,4% che opera nel manifatturiero (fabbricazione di macchinari, 3,3%; fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici, 3,1%; fabbricazione di apparecchiature elettriche, 1,7%). Solo il 3,6% delle realtà innovative è attiva nel commercio. 


Ci sono poi settori in cui l’incidenza delle startup innovative sul totale delle nuove società di capitali appare più rilevante. È una startup innovativa, ad esempio, il 7,9% di tutte le nuove società che operano nel comparto dei servizi alle imprese, e il 4,9% delle nuove società del manifatturiero, la percentuale corrispondente è 4,9%. Ma le percentuali si impennano su comparti specifici, vedi il 35,7 % nella fabbricazione di computer, il 35,2% nella produzione di software e addirittura il 67,2% in ricerca e sviluppo.                     

Tornando alla distribuzione geografica, Milano è la provincia che ospita il numero più elevato di startup innovative, ovvero 1.791 (sempre a fine marzo), il 17,8% del totale nazionale.

Giovani e donne

Giovani, ma non troppo: le startup innovative a prevalenza giovanile (under 35) sono 1.897, dunque solo il 18,8% del totale. Una percentuale comunque di oltre tre punti superiore rispetto a quella riscontrato tra le nuove aziende non innovative. Sono invece 4.323 le aziende in cui almeno un giovane è presente nella compagine sociale, ovvero il 42,9% delle startup contro il 33,7% delle altre imprese.

Quanto alla presenza delle donne, le startup innovative a prevalenza femminile (ovvero realtà in cui le quote di possesso e le cariche amministrative sono detenute in maggioranza da donne) si fermano a 1.365, il 13,6% del totale: incidenza nettamente inferiore rispetto al 22,1% se si guardano le neo-società di capitali.

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