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    Olimpiadi e innovazione, la Bocconi: “Occasione per attrarre capitale umano qualificato”

    Per il prof. Percoco dovranno mostrare l’alta qualità della vita a Milano e in Lombardia

    di redazione open innovation | 24 giu 2019

Milano e la Lombardia di nuovo al centro del mondo, dopo Expo 2015: un’altra grande occasione di promozione a livello internazionale.

È questa la prima riflessione di molti quando poco dopo le 18 del 24 pomeriggio da Losanna arriva l’annuncio ufficiale della vittoria nella corsa a ospitare le Olimpiadi invernali 2026.

Un aspetto su cui insiste anche il professor Marco Percoco, direttore di GREEN (Centre for Geography, Resources, Environment, Energy and Networks) all’Università Bocconi di Milano, studioso di Geografia economica e dei trasporti, oltre che di sviluppo locale.

È lui ad avere curato lo studio in circolazione sull’impatto economico sul territorio lombardo dei flussi di spesa previsti per i Giochi tra Milano e Cortina: 2,8 miliardi di euro di produzione attivata, 1,2 miliardi di valore aggiunto, 22 mila posti di lavoro creati “ma non necessariamente stabili, piuttosto legati alla costruzione degli impianti”, precisa il docente.

Più difficile avere uno sguardo sulle ricadute a lungo termine. Ma non impossibile. Percoco osserva ad esempio come l’evento che pure è prettamente sportivo potrebbe avere un impatto significativo anche in termini di crescita delle potenzialità di innovazione del territorio.

L’innovazione si fa con le persone - spiega infatti il Direttore di Green -. Quello che conterà allora sarà saper sfruttare questi Giochi olimpici per aumentare la qualità della vita a Milano e in generale sul territorio lombardo: sarà questo il fattore in grado di attrarre qui capitale umano qualificato”.

Se insomma le persone attive sul fronte dell’innovazione cercano determinati servizi, è a questi che si dovrà provvedere e bisognerà farlo in modo da essere pronti quando i riflettori dei Giochi si accenderanno sul territorio, trasformandolo in una vetrina a livello mondiale.

Accanto agli impianti sportivi insomma a fare la differenza saranno “i servizi culturali, le scuole di qualità per i propri figli, il verde pubblico”, rimarca il professor Percoco.

Se si guarda alle città in vetta alle classifiche internazionali, del resto, si trovano “non quelle più ricche ma quelle in cui è più piacevole vivere”, nota ancora il docente della Bocconi.

E dunque: da qui al 2026 la Lombardia può investire ancora di più su questo fronte. In questo modo, il ‘ritorno’ dei Giochi Olimpici sarà davvero a lungo termine e ad ampio raggio, andando ben oltre l’evento sportivo.

 

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