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    Programma strategico Triennale 2021-2023

    Ricerca, Innovazione e Trasferimento Tecnologico: le azioni a supporto del territorio

    di redazione open innovation | 05/08/2021

Promuovere i temi della ricerca e dell’innovazione a supporto dei bisogni del territorio: questo l’obiettivo del Programma Strategico Triennale per la Ricerca, l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico, uno dei principali strumenti di governance introdotti dalla legge regionale “Lombardia è Ricerca e Innovazione”, per un totale di 1,5 miliardi di euro di risorse provenienti da fondi regionali, nazionale ed europei, e oltre 70 iniziative strategiche.  

Ricerca e innovazione sono elementi fondamentali per sostenere uno sviluppo sostenibile e prospero del territorio lombardo e accrescere il benessere della società e delle generazioni presenti e future, come spiegato dal governatore della Lombardia Attilio Fontana: “Il Programma Strategico traccia le linee di sviluppo della ricerca e dell'innovazione per rispondere alle sfide globali del nostro tempo, attraverso un approccio distintivo, che mette al centro di tutte le scelte la persona e i suoi bisogni. Il PST contribuisce inoltre a rispondere alle conseguenze economiche e sociali della crisi pandemica - ha proseguito Fontana - attraverso strategie che portino a una ripresa rapida e solida, contribuendo alla crescita inclusiva e duratura nel medio lungo periodo”.

Per farlo si è deciso di utilizzare un approccio volto al consolidamento e a una maggiore attuazione dei principi di Responsible Research and Innovation (RRI), ovvero una progettazione partecipata attraverso il coinvolgimento degli attori del territorio e dei cittadini, per la definizione dei documenti programmatici e di raccordo con gli strumenti di programmazione a livello nazionale e comunitario. La redazione del PST 2021-2013 si è distinta per l’introduzione di un percorso partecipativo strutturato che ha permesso di far emergere bisogni e priorità delle persone e del territorio direttamente dalla voce di chi lo abita; rilevanti al fine della predisposizione del documento sono stati, infatti, i contributi e le raccomandazioni del Foro regionale per la ricerca e l'innovazione e le relazioni ricevute dal Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione.

Una vera e propria rete virtuosa di condivisione delle conoscenze, ha sottolineato l'assessore a Istruzione, Ricerca, Innovazione e Semplificazione di Regione Lombardia Fabrizio Sala: “Vogliamo stimolare le attività innovative di imprese, Università e Centri di Ricerca attraverso co-finanziamenti e misure fiscali complementari e sinergiche a quelle nazionali ed europee. Per la ripresa della competitività occorre un rilancio delle politiche d’innovazione, in aree prioritarie come la manifattura avanzata, le scienze della vita e la sostenibilità. Un piano ambizioso e concreto - ha proseguito Sala - per fare della Lombardia un hub dell'innovazione in cui far emergere il nostro capitale umano e la capacità dei nostri ricercatori di mettere a terra tutti i progetti che vanno dalla medicina alla sostenibilità, dalla connettività alla manifattura avanzata. Vogliamo spingere sempre di più il connubio pubblico-privato - ha concluso Sala - per valorizzare le competenze universitarie e legarle al mondo delle imprese rilanciando l'economia del territorio con una ricaduta a livello nazionale e internazionale”.

Regione Lombardia ha individuato 5 aree di sviluppo da attuare, in coerenza e complementarietà con le 6 missioni del PNRR e il Programma Regionale FESR 2021-2027, dove intende concentrare la sua visione innovativa del futuro:

  • trasferimento tecnologico e di conoscenza, con l'obiettivo di stimolare lo sviluppo di un efficace intreccio di relazioni tra università, imprese, centri di ricerca, cittadini e pubblica amministrazione;
  • sviluppo del capitale umano per la ripresa di competitività, a seguito della crisi pandemica;
  • utilizzo delle tecnologie digitali e dell’ICT di frontiera, per trasformare la Lombardia in un territorio resiliente e integralmente SMART;
  • sviluppo di infrastrutture di sistema, tra cui un'azione di rafforzamento della capacità innovativa del territorio che incida sulle condizioni abilitanti e favorisca il potenziamento di infrastrutture di ricerca e piattaforme per la maturazione e il trasferimento tecnologico e delle conoscenze;
  • sviluppo sostenibile, non solo nella dimensione più strettamente ambientale, ma anche in quella economica e sociale.

Nello specifico sono 10 i macro interventi previsti dal Programma Strategico Triennale per la Ricerca, l'Innovazione e il Trasferimento Tecnologico in capo alla Direzione Generale Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione di Regione Lombardia, per un investimento complessivo da più di 130 milioni di euro:

  • ammodernamento delle strumentazioni digitali nelle Università lombarde, investimento di 30 milioni;
  • adeguamento delle infrastrutture pubbliche di connettività per lo sviluppo della tecnologia Blockchain e per la condivisione dei dati con gli attori lombardi in ottica di semplificazione di accesso alle misure e ai servizi pubblici, investimento 25 milioni;
  • supporto a progetti di sviluppo di innovazione delle imprese lombarde, investimento 19 milioni;
  • creazione di un centro di eccellenza per le scienze della vita per il tramite dei 4 Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS) pubblici lombardi, investimento 15 milioni;
  • creazione d’infrastrutture di ricerca mediante attrezzature o interventi strutturali per le Università lombarde, investimento 13,5 milioni;
  • realizzazione del Centro di ricerca universitaria e delle sedi di laboratori di innovazione tecnologica per dare impulso allo sviluppo del Distretto della Scienza della Città di Pavia, investimento 12 milioni;
  • creazione di un'innovativa infrastruttura a supporto dell'economia circolare con Università degli Studi Milano, Politecnico di Milano, Università Milano-Bicocca, Università degli studi di Pavia e CNR-STIIMA, investimento 10 milioni;
  • realizzazione di un progetto complesso di ricerca industriale e costituzione di un ufficio di trasferimento tecnologico congiunto in accordo con i 4 IRCCS pubblici lombardi, investimento 4 milioni;
  • creazione di nuovi laboratori per ricerca e sviluppo nella nuova sede operativa dell'IIT a Milano, investimento 2 milioni;
  • sostegno a micro, piccole e medie imprese e ai liberi professionisti nell'ottenimento di nuovi brevetti europei e internazionali, investimento 1 milione.

 

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