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    R&I, Regione avvia il percorso partecipativo sulla S3 2021-2027

    Entro il 2020 le aree di specializzazione su cui puntare nell’uso di fondi UE

    di redazione open innovation | 17/04/2020

Davanti alle nuove sfide e ai profondi cambiamenti economici e sociali legati alla pandemia Covid-19, Ricerca e Innovazione fanno la differenza e stanno dando un contributo fondamentale.

In questo contesto, Regione Lombardia avvia il processo partecipativo interno ed esterno di definizione della Strategia di Specializzazione Intelligente per la Ricerca e Innovazione 2021–2027 (S3).

L’obiettivo è di definire la S3 2021-2027 entro il 2020, in stretto raccordo con il nuovo Programma Operativo Regionale FESR e con le attività di aggiornamento e revisione del quadro strategico regionale, tra cui il Programma Strategico Triennale per la Ricerca, l’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico.

La centralità nell’uso dei fondi UE

Il ruolo della S3 è sempre più strategico e centrale nella programmazione e per l’utilizzo dei fondi europei.

Per la Politica di Coesione 2021-2027 la Commissione Europea propone 20 “condizioni abilitanti” che dovranno essere monitorate e applicate per tutto il periodo: la prima condizione abilitante consiste nell’assicurare una “buona governance della Strategia di Specializzazione Intelligente regionale”.

Nel frattempo, a fine 2019 la Commissione Europea ha presentato il Green Deal europeo, la nuova strategia alla cui attuazione può contribuire anche la S3, con l’approccio che mira a individuare le aree di specializzazione e le priorità di investimento.

Le prossime iniziative

Il processo partecipativo e coinvolgimento dei rappresentanti dell’ecosistema della ricerca e innovazione nei prossimi mesi sarà caratterizzato da:

- una consultazione pubblica sulla Piattaforma collaborativa Open Innovation;

- un calendario di incontri di lavoro e confronto – fisici e virtuali, cioè realizzati attraverso nuovi format e modelli di collaborazione a distanza sfruttando le potenzialità della tecnologia.

L’approccio della Ricerca e Innovazione Responsabile (RRI) finora adottato verrà ulteriormente implementato.

Le azioni di Regione per R&I tra 2014 e 2020

La S3 approvata per l’attuale programmazione 2014-2020 ha individuato le specializzazioni esistenti in Lombardia. Le risorse dell’Asse 1 Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione del POR FESR 2014-2020, circa il 36% delle risorse totali pari a poco meno di 350 milioni di euro, sono state orientate su 7 Aree di Specializzazione (aerospazio, agroalimentare, eco-industria, industrie creative e culturali, industria della salute, manifatturiero avanzato e mobilità sostenibile), declinate nei Programmi di lavoro di ricerca e innovazione elaborati in stretta collaborazione con gli stakeholder.

Nel settennio sono tredici le misure lanciate da Regione a favore dell’ecosistema di ricerca e innovazione: vanno da azioni per sostenere l’acquisto di servizi, ad azioni per il finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo con modalità differenti – fondo perduto, cofinanziamenti, strumenti finanziari – a misure più rilevanti dal punto di vista strategico e finanziario volte a sostenere attività collaborative di ricerca e innovazione per lo sviluppo di nuove tecnologie sostenibili, di nuovi prodotti e servizi, fino ai precommercial public procurement e ai procurement dell’innovazione.

 

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