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    Tecnologia, aperti i depositi del Museo da Vinci di Milano

    Per la prima volta accessibili al pubblico le Collezioni di Studio nel Padiglione Aeronavale

    di redazione open innovation | 05/08/2021

Fino al prossimo 28 agosto, per la prima volta nella sua storia il Museo nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano rende accessibili al pubblico le sue Collezioni di Studio, grazie a un progetto di riorganizzazione dei depositi nel Padiglione Aeronavale, fortemente sostenuto da Regione Lombardia.

Un’iniziativa davvero incredibile, che offre la possibilità a chiunque lo desideri di scoprire e ammirare coi propri occhi l'immenso patrimonio italiano, di epoca antica, moderna e contemporanea, proveniente dal mondo della ricerca, dell’industria, delle istituzioni, della scuola e dei singoli cittadini.

Il progetto vuole valorizzare migliaia di oggetti fino a oggi mai ammirati da nessuno, se non dai curatori ovviamente: parliamo della stragrande maggioranza del patrimonio storico a disposizione della struttura, dal momento che su 19 mila beni totali solo 2.700 sono quelli regolarmente esposti.

Grazie alle Collezioni di Studio, i cui lavori di ammodernamento dei depositi sono stati svolti durante i mesi del lockdown, verrà data nuova vita a pezzi finora mai visti o ammirati sporadicamente, con anche materiali relativi al secondo Novecento, quelli più a rischio di dispersione: è infatti ora possibile ammirare la Vespa da Record, il biciclo di Lallement, il supercomputer Cray, la strumentazione da laboratorio di Giulio Natta e tanti altri oggetti di uso quotidiano o professionale, per lo sport o il tempo libero, che raccontano la storia e l’innovazione del nostro Paese dal punto di vista scientifico e tecnologico.

Le storie e la conoscenza custodite nei depositi del Museo Leonardo Da Vinci sono fruibili attraverso visite guidate organizzate tutti i sabati mattina alle 11.30.

 

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