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    Alzheimer e nutrigenomica, dall’incubatore Bio4Dreams la sfida di due startup milanesi

    Diagnosi precoci e profili genetici applicati all’alimentazione con BrainDtech ed ePhood

    di redazione open innovation | 04 mar 2019

La Lombardia è una delle regioni europee più avanzate per quanto riguarda la ricerca medico scientifica, settore nel quale si stanno moltiplicando le startup. Ne sono un esempio BrainDtech ed ePhood, attive nell’incubatore milanese Bio4Dreams - dove a inizio febbraio sono state presentate nel corso de Danish Italian Business Club - su due fronti di ricerca particolarmente interessanti per le possibili ricadute sulla qualità di vita dei cittadini.

 

BrainDtech si occupa infatti della ricerca sull’Alzheimer e su altre patologie del sistema nervoso centrale, come il Parkinson, lavorando in particolare sui biomarcatori, vale a dire quegli indicatori biologici di vario tipo che possono essere messi in correlazione con l’insorgere di una malattia. La startup studia in particolare le cellule della microglia, responsabili della “sorveglianza immunitaria” del cervello. L’utilizzo di questo sistema di diagnosi anticipata punta a permettere un intervento precoce, con l’ambizione di rallentare lo sviluppo della malattia nel paziente.

 

Registrata come startup innovativa nel luglio del 2016, BrainDtech è guidata da Pietro Conti e nel suo team si trovano medici, ricercatori ed economisti. È una delle società che ha dato vita a Bio4Dreams all’inizio del 2018, il primo incubatore a capitale privato italiano nell’ambito delle Scienze della vita. Nel 2017 ha vinto il premio Gabriele Corbelli al BioInItaly (forum di investimento nazionale per l’innovazione e il trasferimento tecnologico nel settore Biotech e Life Science), assegnato dal 2012 a chi si è distinto in modo particolare nella presentazione agli investitori.

 

Fa parte del network Bio4Dreams anche ePhood Srl, startup con sede a Bresso, nel milanese, che si occupa di nutrigenomica, una delle nuove frontiere della genomica. In particolare la mission dell’azienda è quella di promuovere un’alimentazione sana attraverso la sensibilizzazione verso abitudini e stili di vita studiati sulla base di profili genetici personalizzati.

 

“Ogni individuo – si legge nella presentazione del progetto -  in base al suo profilo può avere un rischio aumentato o diminuito di sviluppare una determinata condizione clinica”. Per questo l’azienda ha introdotto sul mercato una piattaforma integrata, validata scientificamente, che mette in correlazione per la prima volta i dati clinici, nutrizionali, di stile di vita e genetici.

 

EPhood si rivolge soprattutto a centri di ricerca e professionisti del settore, che così hanno uno strumento in più per indirizzare i propri pazienti. Una delle caratteristiche più apprezzate è quella di essere adattabile a ogni contesto culturale e abitudine alimentare. Il marchio è stato registrato nel 2015, la startup è stata creata nell’anno successivo.

 

Bio4Dreams, nata come spin-out di Sanipedia, si definisce la prima “nursery italiana” per le aziende attive nel campo Life Science: organizza e favorisce la crescita di queste eccellenze, su cui la Lombardia può vantare numeri importanti, anche a livello europeo.

 

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