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    Epidemie, dalla piattaforma italiana Exscalate le molecole per arginarle

    Realizzata da PoliMi, CINECA e Dompé: si appoggia al supercalcolatore Marconi

    di redazione open innovation | 31/05/2019

Calcoli ingegneristici italiani per circoscrivere e fermare le epidemie. Saranno possibili grazie alla piattaforma Exscalate realizzata dal Politecnico di Milano, dal consorzio CINECA e dal gruppo biofarmaceutico Dompé: qui sono state archiviate ben 500 miliardi di molecole, la piattaforma inoltre è in grado di valutarne tre milioni al secondo su 30 target biologici diversi, nello stesso momento.

Urgent computing

La sfida dell’urgent computing, che consiste appunto nel trovare una risposta farmacologica in pochi giorni in caso di pandemie, vede dunque l’Italia in prima linea grazie alla componente di accelerazione tecnologica fornita dal Politecnico di Milano e alle potenzialità del supercalcolatore Marconi, tra i più importanti 'cervelloni informatici' al mondo. Exscalate opera infatti proprio grazie a questo strumento.

Creato dal CINECA, il più grande centro di calcolo interuniversitario italiano formato da 70 università, cinque Enti di ricerca nazionali, tre policlinici e il MIUR, il nuovo supercomputer rappresenta l’infrastruttura digitale di eccellenza per il calcolo e i Big Data a disposizione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica tricolore.

Virus Zika

La prima applicazione pratica della piattaforma ha visto come target il virus Zika, con l’identificazione di molecole potenzialmente capaci di inibire cinque delle sette proteine virali (NS5, NS1, NS2B/NS3, NS3 e la proteina di membrana) del virus. I risultati della sperimentazione biologica saranno diffusi sul sito del progetto europeo ANTAREX, coordinato dal Politecnico di Milano e finanziato con tre milioni di euro, che punta a sviluppare tecniche super efficienti su sistemi di calcolo a elevate prestazioni.

Carlo Cavazzoni, responsabile ricerca e sviluppo di CINECA, ha detto che “presto l’Italia e l’Europa diventeranno i maggiori attori mondiali nel supercalcolo grazie al potenziamento dell’attuale infrastruttura, su quale si è già investito più di un miliardo di euro”.

Consumi ridotti

La piattaforma Exscalate raggiunge anche un altro obiettivo, quello di consumare meno risorse migliorando l’efficienza energetica. Lo ha spiegato la professoressa Cristina Silvano del Politecnico di Milano, coordinatrice di Antarex. In questo senso, il progetto è in linea con gli obiettivi della comunità internazionale di individuare il miglior compromesso prestazioni/consumi energetici.

 

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