• Premio Lombardia è Ricerca

    Giornata della Ricerca di Regione: il vincitore Kroemer e gli studenti si presentano

    Per l’evento alla Scala diretta streaming su Corriere.it e su Open Innovation

    di redazione open innovation | 07/11/2019

È tutto pronto al Teatro alla Scala, dove tra poche ore si aprirà l’edizione 2019 della Giornata della Ricerca promossa da Regione Lombardia con Fondazione Veronesi: l’evento sarà visibile la mattina dell'8 novembre in diretta streaming su Corriere.it e su Open Innovation a questo link.

Al suo terzo appuntamento, l’evento voluto per diffondere una cultura della ricerca e i risultati più importanti nell’ambito delle Life Science ogni 8 novembre - in memoria della scomparsa del professor Umberto Veronesi - punta quest’anno sul tema attualissimo dell’Healthy Ageing, l’invecchiamento in salute.

Una scoperta per tutti i cittadini

La Giornata ruota intorno alla consegna del Premio internazionale “Lombardia è Ricerca”, con la consegna dell’assegno da un milione di euro erogato da Regione. Un’occasione per un vasto pubblico - con esponenti delle imprese, del mondo della ricerca, delle associazioni - per conoscere meglio gli studi del vincitore del Premio, il professor Guido Kroemer, austriaco, docente all’Università Descartes di Parigi.

Kroemer ha vinto per avere scoperto “nella restrizione calorica, in grado di indurre l’autofagia, un fattore chiave per la longevità. Il ricercatore - si legge ancora nella motivazione integrale presente nel verbale della Giuria - ha sviluppato il concetto dei “caloric restriction mimetics” (CRMs) identificando e caratterizzando sostanze naturali o farmacologiche capaci d’indurre l’autofagia per combattere l’invecchiamento cardiovascolare e rinforzare l’immunità antitumorale. Si tratta di una scoperta che ha un impatto diretto sul prolungamento della vita in salute dei cittadini, attraverso una ricerca che dimostra come la restrizione calorica attiva meccanismi che degradano le proteine alterate e quindi mantengono l’organismo in salute”.

Un contributo prezioso, il suo, per rallentare i processi fisiologici di invecchiamento e per proteggere le cellule in particolare da alcune patologie. Sarà lui stesso a spiegare come, intervistato sul palco della Scala da Massimo Sideri, editorialista del Corriere della Sera e responsabile editoriale del Corriere Innovazione. Ed è facile immaginare l’impatto che una scoperta del genere può avere sui cittadini, specie in un Paese che come l’Italia è segnato da un forte aumento della popolazione anziana e che quindi deve puntare molto sulla prevenzione, per una vecchiaia attiva.

L’avvio di collaborazioni sul territorio

Kroemer è il primo studioso straniero a ricevere il Premio internazionale di Regione Lombardia. Un riconoscimento che dunque guarda al mondo - molte le candidature arrivate dall’estero -, e che punta però a favorire uno scambio fruttuoso tra i centri di ricerca lombardi e i vincitori: il 70% del Premio verrà utilizzato per ricerche condotto in collaborazione con enti del territorio.

La Giornata porterà alla Scala anche un altro scienziato, il fondatore della neurobiologia vegetale Stefano Mancuso, tra i massimi studiosi e divulgatori di una nuova visione delle piante come esseri capaci di intelligenza, sensibilità, memoria. Ma ci sarà anche Salvatore Aranzulla, il più celebre divulgatore tecnologico italiano.

Tra gli ospiti della mattina alla Scala anche i musicisti Raphael Gualazzi ed Edoardo Zosi, il presidente della Fondazione Veronesi Paolo Veronesi, il conduttore televisivo Gerry Scotti, l’attore e scrittore Giacomo Poretti protagonista della momento dedicato alla premiazione delle invenzioni degli studenti di tre istituti superiori lombardi: anche loro saliranno sul palco, con il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il vicepresidente Fabrizio Sala.

Alla cerimonia di premiazione saranno presenti Silvia Priori, presidente della Giuria del Premio, e il direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana.

La Giornata sarà presentata anche quest’anno dalla conduttrice Alessia Ventura.

 

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