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    Istat, cosi i Big Data vengono gestiti in un’unica piattaforma

    Continua il processo per modernizzare produzione e linguaggio dell’informazione statistica

    di redazione open innovation | 03/11/2021

In qualità di principale produttore di statistica ufficiale a supporto dei cittadini e dei decisori pubblici italiani, Istat ha deciso di modernizzare i processi di produzione dell’informazione statistica, e per farlo ha scelto la soluzione di virtualizzazione dei dati di Denodo, azienda leader a livello internazionale nel settore.

Oltre duecento fonti amministrative, a cui si aggiungono i dati provenienti dalle indagini e dai censimenti effettuati e il ruolo di orientamento che ricopre dal punto di vista metodologico e della qualità del dato di tutti i produttori di statistica ufficiale e pubblica; questa la mole di informazioni che ha convinto l’Istituto a ridefinire il framework tecnologico e di organizzazione, un ulteriore fondamentale passo verso lo sviluppo di un Register-based Analytics Framework, orientato a valorizzare il contenuto informativo, per poi metterlo a disposizione della collettività.

Un percorso di riprogettazione dell’output volto a migliorare la qualità delle statistiche già esistenti e contribuire all’ampliamento dei fenomeni misurati, iniziato già nel 2016 con un programma dedicato alla definizione di un linguaggio comune per i diversi dipartimenti, al fine di evitare incomprensioni nell’analisi, che con l’integrazione di nuove fonti quali web, social media e soprattutto Big Data, diventa un aspetto fondamentale.

La scelta di implementare ai propri sistemi anche la Denodo Platform permette a Istat di disaccoppiare utenti e applicazioni da attività quali la migrazione e il consolidamento dei dati, integrando allo stesso tempo la semantica e la governance necessarie nei moderni ambienti, e implementando diversi casi d’uso come la rilevazione dei prezzi al consumo per misurare l’inflazione: solitamente un’operazione realizzata ‘manualmente’ dagli operatori all’interno dei punti vendita della grande distribuzione, mentre ora tali dati vengono inviati direttamente all’Istituto dai sistemi presenti nei distributori, consentendo un netto miglioramento della tempestività e della qualità dei dati a disposizione, oltre che ovviamente di ottimizzazione dei costi.

 

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