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    MPI, la ripresa attraverso trasformazione digitale e transizione ecologica

    Un report di Polis - Cruscotto Lombardia, a cura di Sara Maiorino, su dati della Confartigianato

    di redazione open innovation | 04/11/2021

Il Cruscotto Lombardia è lo strumento con cui PoliS-Lombardia (l’Istituto regionale per il supporto alle politiche della Lombardia) riporta ogni settimana i dati e contenuti significativi più recenti, sia prodotti sia elaborati dall’Istituto, riferiti al territorio lombardo.

Dati, approfondimenti, riflessioni per meglio comprendere dinamiche nazionali e internazionali, che ora trovano spazio anche su Open Innovation, con particolare riferimento ai temi economici o relativi a ricerca, innovazione, PMI.

Il dato in sintesi

L’aumento percentuale delle MPI lombarde che hanno investito o hanno intenzione di investire nella trasformazione digitale, fra prima e dopo la pandemia, è pari al 10,6%.

Le fonti

Secondo il Rapporto 2021 Artigianato e Piccole Imprese di Confartigianato imprese Lombardia nel secondo trimestre 2021 in Lombardia le imprese artigiane registrate risultano in aumento rispetto allo stesso trimestre del 2020 (+0,3%) e in calo rispetto allo stesso trimestre del 2019 (-0,8%). Il numero di nuove imprese artigiane aperte nel secondo trimestre 2021 è inferiore rispetto a quello dello stesso trimestre del 2019.

I livelli produttivi tendenziali registrano valori abbastanza elevati (+22,6%), tuttavia questo cambiamento è comprensibile soprattutto alla luce del crollo avvenuto nel 2020 e i livelli di produzione artigiana del 2019 non sono ancora stati raggiunti.

In Lombardia ci sono in particolare tre settori nei quali le MPI contribuiscono in modo significativo al totale della produzione: si tratta di moda, meccanica e legno-arredo. Nella moda, il 96,9% delle imprese sono MPI, e in esse sono occupati circa la metà degli addetti in tale settore. Per quanto riguarda la meccanica, la Lombardia è la terza regione per peso delle MPI della meccanica sul totale economia.

Fra le misure introdotte da molte micro e piccole imprese per mantenere la propria competitività ci sono i processi di trasformazione digitale, che si accompagnano a un maggiore utilizzo delle tecnologie digitali e a uno sviluppo più solido di competenze digitali. Un rilevante indicatore in questo senso è rappresentato dalla variazione della quota di MPI lombarde che hanno investito o hanno intenzione di investire nella trasformazione digitale fra prima e dopo la pandemia: come mostra il seguente grafico, vi è stato infatti un aumento di 10,6 punti percentuali.In questo senso, particolarmente rilevanti i dati per alcune province relativi al 2020: le prime tre per quota di MPI con investimenti digitali sono Milano, con il 70,2%, Como, con il 68,8% e Varese, con il 68,5%.

A tale trasformazione si accompagna una richiesta sempre maggiore di abilità tecniche in ambito digitale da parte delle stesse MPI: le skills maggiormente richieste misurate come quota sul totale delle entrate preventivate da MPI sono competenze digitali (62,6%), capacità matematiche e informatiche (54,1%) e capacità di utilizzo delle tecnologie 4.0 (37,3%).

Accanto alla digitalizzazione, un altro pilastro della ripresa economica è diventato quello della rivoluzione verde. A questo nuovo asse si accompagna la ricerca di profili professionali dotati di competenze green: la ricerca di questo tipo di competenze, al momento, sembra essere maggiore nelle imprese più piccole (dove la quota di unità produttive che ricercano profili con competenze sulla sostenibilità ambientale è del 40,6%) rispetto alle imprese più strutturate (dove si attesta al 30,6%).

Le prime province lombarde per quota di green skills alte e medio-alte previste in ingresso da MPI sul totale delle entrate preventivate sono Sondrio (50,8%), Como (40,3%) e Brescia (40,1%).

Link alla fonte:

https://www.confartigianato-lombardia.it/so/e6NmsaWZs?languageTag=it&cid=3e5a84be-d5f5-4fc9-8ea1-2b92f3f3650b#/main

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