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    Regione - UNIMI, accordo per una Scuola di formazione in chirurgia robotica

    Investimenti per un milione di euro: sistema robotico all’Ospedale S. Paolo e corsi universitari

    di redazione open innovation | 15/07/2020

Cresce a ritmi importanti la chirurgia robotica: utilizzata già oggi in ambito urologico, ma anche in chirurgia generale, toracica, otorino e ginecologia, consente di eseguire con tecnica mini-invasiva anche interventi ad alta complessità sostituendo la chirurgia laparoscopica. Particolarmente rilevanti poi sono le previsioni del mercato dei sistemi chirurgici robot-assistiti per i prossimi quattro anni: + 13,5% all’anno fino al 2024.

È in questo quadro, oltre che nel contesto di già affermate eccellenze sanitarie e formative del territorio lombardo nel settore salute, che si inserisce l’iniziativa di un Accordo tra Regione Lombardia e Università degli Studi di Milano per una “Scuola di formazione in chirurgia robotica” del Dipartimento di Scienze della Salute della Statale.

Le novità

Lo schema di Accordo, approvato dalla Giunta Regionale il 14 luglio, prevede l’installazione di un sistema robotico daVinci IS4000 dotato di doppia consolle e di un simulatore virtuale per la formazione teorico-pratica in una Sala operatoria integrata (già in essere presso il Presidio Ospedaliero San Paolo dell’ASST Santi Paolo e Carlo): un’innovazione a disposizione dunque di tutti i cittadini e un incremento importante aumentare dell’offerta sanitaria e specialistica sul territorio regionale.

Tra le infrastrutture previste, anche Aule didattiche fornite di collegamento con la sala operatoria per live surgery e linea internet ad alta velocità per trasmissione in streaming.

Parallelamente, l’Accordo punta a sviluppare un percorso formativo e assistenziale altamente innovativo da istituire sempre al San Paolo, e di sviluppare insegnamenti e percorsi formativi rivolti agli studenti di Medicina, strutturati su tre livelli:
insegnamento di base con letture frontali e chirurgia dal vivo; pratica di laboratorio con simulatori standard e virtuali (Dry Lab);
 tutoraggio in sala operatoria da parte dei docenti selezionati.

Regione: collaborazione con atenei e robotica sono centrali

L’Accordo permetterà anzitutto di colmare il gap tra la ricerca accademica e l’effettivo trasferimento in ambito medico chirurgico robotico, garantendo lo sviluppo di processi tecnologicamente avanzati nella cura e benessere dei cittadini.

“Vogliamo ribadire l’importanza della collaborazione tra istituzioni e Università – ha sottolineato il vicepresidente di Regione Lombardia, Fabrizio Sala – per favorire la conoscenza degli studenti. Perciò sosteniamo un programma strutturato e integrato sulla tecnica robotica interessando tutte le specialità. Formazione e lavoro sul campo sono le priorità di questa collaborazione, nata proprio per stimolare la conoscenza degli studenti attraverso l’utilizzo di apparecchiature di ultima generazione.

“La filosofia della tecnica robotica – nota ancora Sala –– è al centro del nostro programma  triennale di ricerca e innovazione che sosteniamo con ingenti risorse, e con la convinzione di poter compiere un grosso passo avanti nel futuro”.

A livello accademico, l’intesa offrirà agli studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano e delle Scuole di Specializzazione a indirizzo chirurgico un programma formativo strutturato e integrato sulle nuove tecnologie, sino al tutoraggio in sala operatoria per lo startup del programma chirurgico. 

Vista la rapida affermazione di questo tipo di intervento chirurgico diventa infatti importante poter offrire una certificazione qualificata di apprendimento delle tecniche robotiche anche a livello universitario, mentre fino a oggi risulta legata soprattutto a corsi organizzati dal produttore del sistema robotico.

Referente del progetto sarà il Direttore del Dipartimento di Scienze della Salute della Statale, professor Stefano Centanni.

I finanziamenti

Il progetto di attivazione dell’Accordo vale 1 milione di euro.

Di questi, secondo la delibera 3352 approvata dalla Giunta 700 mila euro saranno a carico di Regione Lombardia, per l’acquisto di parte degli strumenti innovativi necessari ovvero la consolle chirurgica e il simulatore virtuale.

A carico di UNIMI saranno invece i costi relativi al personale docente e non docente dedicato al progetto, oltre ai costi di gestione e realizzazione delle attività didattiche e scientifiche conseguenti l’installazione della macchina robotica, spese di collaudo e manutenzione per un totale stimato in circa 300 mila euro.

 

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